11 Luglio 2013
Dopo l'assedio Matarrese dice basta
«Con il Bari è finita, lasciateci in pace»
Con dignità, senza sconfinare nel vittimismo o debordare in toni patetici, Antonio Matarrese dice «basta». Stavolta, dopo la durissima contestazione registratasi lunedì sera sotto il palazzo di famiglia a Japigia, non sembrano esistere le condizioni per un ripensamento o perché si maligni di manovre strumentali.
Nel giorno in cui il dg Claudio Garzelli ufficializza il suo addio alla società biancorossa, la trattativa con Paolo Montemurro subisce un apparente quanto brusco rallentamento (oggi non ci sarà alcun incontro tra le parti) e il nome di Carmine Gautieri quota sempre più nel totopanchina, il numero uno del Bari modula un concetto perentorio: «Adesso vogliamo essere lasciati in pace. È arrivato il momento di dedicarci a tempo pieno alle nostre aziende. Tra dipendenti diretti e indotto, le attività del gruppo Matarrese coinvolgono duemila famiglie. È di loro che dobbiamo occuparci. Basta con il Bari».
La bomba carta e i cori dell’altra notte sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso?
«I commenti li lascio a chi di dovere. Io, dal canto mio, non posso fare altro che chiedere scusa ai vicini del quartiere Japigia che si sono ritrovati, per colpa nostra, a sopportare una situazione infernale. Dispiace principalmente per loro. E dispiace perché queste ferite lasciano il segno».
E i suoi parenti come hanno vissuto quei lunghi e difficili istanti?
«Non bene, chiaramente. Non ero lì quando il corteo è approdato sotto casa. Discutendone con mio fratello Vincenzo, mi ha raccontato che sua moglie e le sue nipoti erano terrorizzate e che a un certo punto, per lo spavento, sono scoppiate a piangere. Ma al di là di questi aspetti, la sostanza è un’altra: l’episodio di lunedì sera conferma che siamo sgraditi e che la nostra storia con il Bari è finita».
Ma i contestatori dell’altra sera possono essere considerati gli ambasciatori del pensiero di una città intera?
«La città continua a esprimere, calcisticamente parlando, una voglia irrefrenabile di cambiamento. Una voglia che sarà soddisfatta». Ma Paolo Montemurro, parlando invece di vil denaro, è in grado di soddisfare questa voglia? «Con lui ci accomoderemo presto e di nuovo attorno a un tavolo e cercheremo di individuare una soluzione che non scontenti nessuno».
È rimasto colpito dal fatto che le forze dell’ordine non abbiano fermato un corteo che doveva restare un raduno a piazza Prefettura?
«Sono rimasto colpito dal gesto di un tifoso e del suo figlioletto che, martedì mattina, mi hanno ringraziato per i 36 anni alla guida del Bari. Ecco, 36 anni sono tanti. Adesso, sinceramente, basta».
Corriere del Mezzogiorno
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STADIO San Nicola 1/5/2026 - ore 15:00 |
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Venezia |
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Frosinone |
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36 |
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Monza |
75 |
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30 |
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Palermo |
69 |
36 |
29 |
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Catanzaro |
59 |
36 |
13 |
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Modena |
52 |
36 |
13 |
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Juve Stabia |
50 |
36 |
0 |
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Avellino |
46 |
36 |
-12 |
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Cesena |
45 |
36 |
-10 |
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Carrarese |
43 |
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-4 |
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Mantova |
43 |
36 |
-8 |
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Sampdoria |
41 |
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-13 |
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Sudtirol |
40 |
36 |
-9 |
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Padova |
40 |
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Entella |
39 |
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Empoli |
37 |
36 |
-8 |
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Pescara |
34 |
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Reggiana |
34 |
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-20 |
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Bari |
34 |
36 |
-25 |
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Spezia |
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36 |
-16 |
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