3 Maggio 2013 Oggi incontro Matarrese - possibili acquirenti Ecco la cordata a tre per il passaggio di proprietà del Bari: Nuova Meridionale Emmegi (Gioia del Colle), Sideralba (Gruppo Rapullino - Acerra) e un investitore venezuelano del settore petrolifero (grande appassionato di calcio) legato alla Pdva (industria di stato in partnership con privati). Le premesse ci sono e anche le risorse sarebbero già disponibili versate su un conto in banca. Sul piatto, infatti, ci sono circa 7 milioni da trasferire nelle casse dell’attuale proprietà (la famiglia Matarrese): 3,5 milioni con una prima tranche e il resto dilazionato. La cifra scaturisce dal valore del club compreso di giocatori (e visti i contratti la somma messa a disposizione è ampiamente sovrastimata alle quotazioni di mercato) e ovviamente non tiene conto dei debiti che i Matarrese hanno detto più volte di volersi accollare «pur di passare la mano a nuove realtà». Altri 4-5 milioni, invece, potrebbero essere destinati all’allestimento della squadra nel prossimo campionato (decisiva anche la procedura per l’iscrizione alla B 20013-14).
Tuttavia, come già successo, le trattative legate alla cessione del Bari prendono pieghe diverse e multiple. Soprattutto quando si passa alla verifica delle poste in bilancio e alle garanzie patrimoniali necessarie a definire le operazioni. A cominciare dalla pesante situazione debitoria in cui versa il club debitore verso l’erario di oltre 25 milioni spalmati sulle prossime cinque annualità. Un onere che, come già detto, «i Matarrese sono disposti a onorare». Il punto è verificare in quale modo la vicenda possa tecnicamente essere risolta. Un altro aspetto è quello della valutazione del club e a tal fine potrebbe essere necessario aprire una due diligence per la stima condivisa. Sulla trattativa, comunque, si registra una certa irritazione per la fuga di notizie. Tanto che Paolo Montemurro, amministratore unico della Nuova Meridionale Emmegi, precisa: «Abbiamo cominciato un certo percorso soltanto perché siamo tifosi del Bari. Se riusciremo a condurre in porto l’operazione sarà esclusivamente per passione. Non siamo assolutamente in cerca di pubblicità. Anzi. Avrei preferito una totale discrezione sull’argomento Bari». Già oggi il dialogo potrebbe entrare nel vivo: i potenziali acquirenti terranno un primo incontro con la proprietà biancorossa. Montemurro, accompagnato da un consulente, vedrà i legali della società di Strada Torrebella, nonché il direttore generale Claudio Garzelli. Incerta, invece, la presenza di un rappresentante della famiglia Matarrese. Il dialogo è complesso. Ma in presenza di una reale offerta (e in tempi di crisi economica) non sarebbe saggio voltare le spalle al salvataggio.