30 Settembre 2011 Allucinante: Bari penalizzato! Ennesima vergogna della gestione Matarrese, forse la più grande di sempre: a soli 4 giorni dal prestigioso traguardo di 1 anno senza vittorie casalinghe in campionato, il Bari realizza un secondo record fra le squadre professionistiche: sarà penalizzato di 2 punti in classifica per il mancato versamento degli stipendi del secondo trimestre 2011 (dopo un anno in cui solo di diritti Lega e Tv sono stati incassati oltre 30 milioni di euro) e probabilmente di un ulteriore punto anche per il mancato versamento del contributo in Lega (ci sono pochi giorni di tempo).
Avete capito bene, il Bari è ridotto al rango della Villacidrese, del Foligno... questa è l'attuale dimensione del Bari calcio, rivaleggiare in sventure con queste società cariche di gloria e di storia!
A memoria d'uomo non si ricorda una simile onta in una squadra di serie A o B... i nostri più sinceri complimenti per la gestione 'oculata' dei bilanci (che a detta della dirigenza sono sempre stati motivo di vanto, dato che i risultati sportivi disastrosi erano e disastrosi sono rimasti) e per le ennesime bugie dette ai tifosi: "i conti sono a posto dopo le cessioni estive" (nelle quali Angelozzi ha ricavato ben più di quanto richiesto, riuscendo anche a vendere un giocatore, Huseklepp, per ricavare i soldi con cui pagarlo, altro episodio da operetta alle cime di rape). Questa è solo l'ennesima perla della collana che anno dopo anno cresce sempre più.
Mentre i tifosi aspettano ancora di "entrare in Europa dalla porta principale", da oggi sognano soprattuto di vedere uscire la dirigenza da quella di servizio... in una città nella quale pare sia impresa titanica trovare qualcuno che sia disposto a raccontare le cose come stanno, nulla da oggi potrà essere come prima: si è varcata la soglia di non ritorno, la gente comune non è più disposta a sentirsi raccontare bugie e a vedere la propria intelligenza umiliata e calpestata così palesemente. O si è con noi (e quindi, per il bene del Bari e di Bari si pretende un cambio societario a condizioni eque per tutti, acquirenti e venditori), o contro di noi; il tifoso saprà ringraziare, a tempo debito, chi deciderà di far parte di questa ultima categoria, il tempo è sempre galantuomo.