«Paradossalmente è più facile costruire un Bari per la serie B che uno per vincere la serie C1»: Fausto Pari, nuovo direttore sportivo del Bari, dopo
alcuni anni di apprendistato a Parma alla corte di Arrigo Sacchi ha intrapreso con grande entusiasmo la nuova avventura nel capoluogo pugliese, pur con tutta l'incertezza di non sapere ancora in quale categoria giocherà la squadra il prossimo anno.
«Sono onorato ed orgoglioso di essere a Bari, una delle due città, insieme a Napoli, che ha tenuto alto l'orgoglio del Sud nel calcio. Abbiamo un programma ben preciso: cambiare il più possibile. Rinnovare la rosa. Purtroppo il mercato ha visto pochi movimenti perchè 'molte società hanno pochi soldi e dovremmo, con grande pazienza, operare trattative fino al giorno di chiusura del mercato, il 31 agosto. Ho incontrato a Milano i procuratori dei nostri giocatori e ho spiegato loro l'orientamento societario. Ora vedremo il da farsi. Con Carboni già da ieri abbiamo iniziato a progettare la nuova squadra. Cercheremo di fare il nostro meglio per dare il massimo ai nostri tifosi».
Soddisfazione per il nuovo ingaggio e consapevolezza della difficoltà di rilanciare una squadra in una città molto delusa sono stati i sentimenti espressi da Guido Carboni, neoallenatore del Bari (ha sottoscritto un contratto annuale). «Qui - ha detto - mi gioco una carta importante per la mia carriera. Per me Bari è un prestigioso punto di partenza. Vorrei costruire una squadra con la mentalità vincente. Mi piace parlar poco, e
andare dritti verso i nostri obbiettivi a fari spenti. A Viterbo, in una piccola città, abbiamo portato per tutto il girone di ritorno oltre settemila tifosi allo stadio. Spero di fare lo stesso a Bari: dobbiamo assolutamente riportare la gente al San Nicola. Con forza e coraggio cercheremo di rifondare
questa squadra».
«Mi piace - ha poi affermato il tecnico - avere una squadra che gioca per vincere, che scende sempre in campo con la consapevolezza che può giocarsela alla pari con tutti. Cercare di vincere per un allenatore non è facile, ma il primo cazzotto - ha spiegato con metafora pugilistica - lo do sempre io...». Pari e Carboni sono al lavoro per sfoltire l'organico («è
prioritario» ha detto il ds) e per operare i primi acquisti. «Nomi non ne facciamo, ma abbiamo ben chiari i nostri obbiettivi» hanno detto i due nuovi timonieri del Bari.
Pari e Carboni parlano del futuro (incerto)
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