Coronavirus primo caso in Puglia
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, cittadino dona 200 mascherine alla Polizia Locale
Duecento mascherine protettive sono state donate alla Polizia Locale di Bari: il gesto di generosità è stato effettuato da un semplice cittadino che stamane si è recato nel Comando di via Aquilino a Japigia per consegnare i dispositivi di protezione. Il benefattore è stato ringraziato dagli agenti. “
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... zione.html
Duecento mascherine protettive sono state donate alla Polizia Locale di Bari: il gesto di generosità è stato effettuato da un semplice cittadino che stamane si è recato nel Comando di via Aquilino a Japigia per consegnare i dispositivi di protezione. Il benefattore è stato ringraziato dagli agenti. “
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
La Multiservizi regala 130 uova di pasqua alla Casa delle bambine e dei bambini a Bari
Centotrenta uova di Pasqua per i bambini delle famiglie bisognose di Bari. È il gesto di solidarietà della Bari Multiservizi, che nel pomeriggio ha consegnato le uova - concordando con l'assessorato comunale al Welfare di Bari - alla 'Casa delle bambine e dei bambini', il centro polifunzionale per la prima infanzia che dal 2017 offre servizi e percorsi laboratoriali qualificati ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie, con una particolare attenzione ai nuclei più fragili. Le uova saranno accompagnate da un bigliettino d'auguri all'azienda e saranno distribuite dai volontari della rete cittadina del Welfare alle famiglie seguite dal centro.
In occasione delle festività pasquali, infatti, la società era solita acquisire le uova destinate ai propri dipendenti da associazioni benefiche scelte di volta in volta. Quest'anno, per effetto dell'emergenza sanitaria, le associazioni contattate hanno evidenziato di non essere nelle condizioni di confermare l'iniziativa solidale. Per questo, la Bari Multiservizi ha deciso da un lato di mantenere l'appuntamento con il tradizionale scambio di auguri in azienda, pur con tutte le precauzioni del caso e, dall'altro, d'accordo con tutti i dipendenti, di regalare un uguale numero di uova, 130, ad altrettanti bambini individuati dal Comune. Un piccolo gesto solidale da parte di un'azienda che in questo momento, dopo molte vicissitudini, grazie al proprio socio, ha certezze anche lavorative che altri non hanno o, peggio, non hanno mai avuto. Un segno di vicinanza da parte di chi lavora ogni giorno per la nostra città in favore di chi in questo momento sta subendo maggiormente il peso della crisi in atto.
"Ringrazio la Bari Multiservizi e tutti i suoi lavoratori per questa iniziativa solidale che consentirà a tanti bambini e a tante bambine della nostra città di assaporare il gusto della festa anche in questa Pasqua così diversa, segnata dalle preoccupazioni e dall'incertezza - commenta l'assessora al Welfare, Francesca Bottalico - La nostra città si sta stringendo, almeno idealmente, per affrontare unita le difficoltà di questo periodo: di giorno in giorno continuano a moltiplicarsi le testimonianze di solidarietà, grandi e piccole, a riprova del fatto che ci sentiamo tutti parte di un'unica comunità".
http://www.baritoday.it/cronaca/uova-pa ... -bari.html
Centotrenta uova di Pasqua per i bambini delle famiglie bisognose di Bari. È il gesto di solidarietà della Bari Multiservizi, che nel pomeriggio ha consegnato le uova - concordando con l'assessorato comunale al Welfare di Bari - alla 'Casa delle bambine e dei bambini', il centro polifunzionale per la prima infanzia che dal 2017 offre servizi e percorsi laboratoriali qualificati ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie, con una particolare attenzione ai nuclei più fragili. Le uova saranno accompagnate da un bigliettino d'auguri all'azienda e saranno distribuite dai volontari della rete cittadina del Welfare alle famiglie seguite dal centro.
In occasione delle festività pasquali, infatti, la società era solita acquisire le uova destinate ai propri dipendenti da associazioni benefiche scelte di volta in volta. Quest'anno, per effetto dell'emergenza sanitaria, le associazioni contattate hanno evidenziato di non essere nelle condizioni di confermare l'iniziativa solidale. Per questo, la Bari Multiservizi ha deciso da un lato di mantenere l'appuntamento con il tradizionale scambio di auguri in azienda, pur con tutte le precauzioni del caso e, dall'altro, d'accordo con tutti i dipendenti, di regalare un uguale numero di uova, 130, ad altrettanti bambini individuati dal Comune. Un piccolo gesto solidale da parte di un'azienda che in questo momento, dopo molte vicissitudini, grazie al proprio socio, ha certezze anche lavorative che altri non hanno o, peggio, non hanno mai avuto. Un segno di vicinanza da parte di chi lavora ogni giorno per la nostra città in favore di chi in questo momento sta subendo maggiormente il peso della crisi in atto.
"Ringrazio la Bari Multiservizi e tutti i suoi lavoratori per questa iniziativa solidale che consentirà a tanti bambini e a tante bambine della nostra città di assaporare il gusto della festa anche in questa Pasqua così diversa, segnata dalle preoccupazioni e dall'incertezza - commenta l'assessora al Welfare, Francesca Bottalico - La nostra città si sta stringendo, almeno idealmente, per affrontare unita le difficoltà di questo periodo: di giorno in giorno continuano a moltiplicarsi le testimonianze di solidarietà, grandi e piccole, a riprova del fatto che ci sentiamo tutti parte di un'unica comunità".
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Buoni spesa e pane per le famiglie bisognose: le aziende in campo per la solidarietà a Bari
Non solo le uova di Pasqua, anche buoni spesi e pane vengono donato dalle aziende baresi alla Casa delle bambine e dei bambini, il centro polifunzionale per la prima infanzia che dal 2017 offre servizi e percorsi laboratoriali qualificati ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie, con una particolare attenzione ai nuclei più fragili.
Sono 1800 i chili di pane di semola di grano duro rimacinato forte che la Oropan S.p.A di Altamura ha consegnato questa mattina al sindaco Antonio Decaro, accompagnato dalle assessore al Welfare, Francesca Bottalico, e alle Attività produttive, Carla Palone. Non solo: il forno consegnerà ogni settimana complessivamente 2.485 kg di pane fino al termine dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del virus Covid 19: le consegne saranno effettuate nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì nella fascia oraria compresa tra le ore 8 alle 9, sempre presso la Casa delle bambine e dei bambini.
Il pane, dal centro di raccolta, sarà poi distribuito su tutta la città, sarà consegnato in confezioni da 2,5 kg, con etichette che ne indicano la provenienza, come previsto dalla normativa e in conformità ai requisiti di sicurezza e salubrità dell’alimento.
Sempre questa mattina, a Palazzo di Città, il sindaco ha ricevuto i titolari delle imprese Caccavale e 'Pia associazione San Luca per gli altri' che hanno voluto donare al Comune e ai cittadini in difficoltà la cifra di 4000 euro complessivi in buoni spesa. "Oggi l’azienda Oropan, che ringrazio per la grande disponibilità nei confronti della nostra città - ha dichiarato il sindaco Decaro -, ci offre un aiuto enorme, soprattutto in giornate come queste, venendo incontro al bisogno di reperire del pane da consegnare per più giorni alle tante famiglie fragili o che lo sono diventate a causa dell’emergenza. Ogni giorno cittadini, associazioni e imprese - oggi altri due imprenditori hanno voluto donare al Comune dei buoni spesa - stanno mostrandosi attenti alla situazione e generosi ,e oltre ad offrire tantissimi generi alimentari e prodotti di prima necessità, stanno versando importanti risorse economiche sul conto corrente del Comune di Bari dedicato a questa emergenza. Noi cerchiamo di non lasciare indietro nessuno grazie al sostegno di una rete di solidarietà molto forte, che in questo periodo sta dimostrando tutta la propria generosità".
"Ringraziamo il sindaco Decaro e il Comune di Bari per aver accettato la nostra offerta - ha commentato l’amministratore delegato di Oropan Lucia Forte -. Confermiamo il nostro impegno a supporto delle iniziative comunali. Essere al servizio di associazioni che si prendono cura dei bambini, il nostro futuro, ci rende felici. E non ci poteva essere una opportunità migliore per poterci mettere al servizio della 'casa comune'.
http://www.baritoday.it/cronaca/donazio ... -bari.html
Non solo le uova di Pasqua, anche buoni spesi e pane vengono donato dalle aziende baresi alla Casa delle bambine e dei bambini, il centro polifunzionale per la prima infanzia che dal 2017 offre servizi e percorsi laboratoriali qualificati ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie, con una particolare attenzione ai nuclei più fragili.
Sono 1800 i chili di pane di semola di grano duro rimacinato forte che la Oropan S.p.A di Altamura ha consegnato questa mattina al sindaco Antonio Decaro, accompagnato dalle assessore al Welfare, Francesca Bottalico, e alle Attività produttive, Carla Palone. Non solo: il forno consegnerà ogni settimana complessivamente 2.485 kg di pane fino al termine dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del virus Covid 19: le consegne saranno effettuate nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì nella fascia oraria compresa tra le ore 8 alle 9, sempre presso la Casa delle bambine e dei bambini.
Il pane, dal centro di raccolta, sarà poi distribuito su tutta la città, sarà consegnato in confezioni da 2,5 kg, con etichette che ne indicano la provenienza, come previsto dalla normativa e in conformità ai requisiti di sicurezza e salubrità dell’alimento.
Sempre questa mattina, a Palazzo di Città, il sindaco ha ricevuto i titolari delle imprese Caccavale e 'Pia associazione San Luca per gli altri' che hanno voluto donare al Comune e ai cittadini in difficoltà la cifra di 4000 euro complessivi in buoni spesa. "Oggi l’azienda Oropan, che ringrazio per la grande disponibilità nei confronti della nostra città - ha dichiarato il sindaco Decaro -, ci offre un aiuto enorme, soprattutto in giornate come queste, venendo incontro al bisogno di reperire del pane da consegnare per più giorni alle tante famiglie fragili o che lo sono diventate a causa dell’emergenza. Ogni giorno cittadini, associazioni e imprese - oggi altri due imprenditori hanno voluto donare al Comune dei buoni spesa - stanno mostrandosi attenti alla situazione e generosi ,e oltre ad offrire tantissimi generi alimentari e prodotti di prima necessità, stanno versando importanti risorse economiche sul conto corrente del Comune di Bari dedicato a questa emergenza. Noi cerchiamo di non lasciare indietro nessuno grazie al sostegno di una rete di solidarietà molto forte, che in questo periodo sta dimostrando tutta la propria generosità".
"Ringraziamo il sindaco Decaro e il Comune di Bari per aver accettato la nostra offerta - ha commentato l’amministratore delegato di Oropan Lucia Forte -. Confermiamo il nostro impegno a supporto delle iniziative comunali. Essere al servizio di associazioni che si prendono cura dei bambini, il nostro futuro, ci rende felici. E non ci poteva essere una opportunità migliore per poterci mettere al servizio della 'casa comune'.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Alimenti per le famiglie e uova di Pasqua per i più piccoli: imprese e privati cittadini rispondono all'appello del sindaco di Casamassima
Pasta, passata di pomodoro, pelati, latte, olio, biscotti, legumi, vino, versa, frutta, verdura. È il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti a fare la lista delle grandi quantità di alimenti consegnati dagli imprenditori negli ultimi giorni al Comune. Beni che andranno a sostenere le famiglie in difficoltà in un periodo molto particolare, come quello dello stop alle aperture dei negozi per il Covid-19. "Non mi aspettavo una tale risposta da parte delle imprese - spiega il primo cittadino a BariToday - per di più in poco tempo".
La lettera agli imprenditori
Risale infatti al 31 marzo scorso la lettera scritta di proprio pugno dal primo cittadino, chiedendo agli imprenditori di tendere una mano alla cittadinanza in difficoltà. "Molti cittadini di Casamassima - era scritto nell'appello - da sempre, soffrono di condizioni precarie. Altri,invece, sono stati d'un tratto investiti da una crisi economica e sociale. Improvvisamente, da vivere una condizione di vita piuttosto serena hanno dovuto smettere di lavorare oppure abbassare le serrande delle proprie attività [...] L'ente comunale sta facendo di tutto per non far mancare il proprio supporto alle famiglie, ma nonostante questo nutro il legittimo sospetto che ciò non sarà sufficiente".
E alla lettera hanno risposto in tanti, non solo del territorio di Casamassima. La richiesta del sindaco ha avuto riscontro anche dalle scuole cittadine, come l'istituto alberghiero 'Ettore Majorana'. "I generi alimentari frutto della raccolta sono già in distribuzione - assicura il primo cittadino - da parte della Protezione civile, in favore di famiglie e persone indicate dai servizi sociali, parrocchie, Caritas e associazioni del territorio".
Uova di Pasqua per i più piccoli
Non solo generi alimentari, c'è anche chi ha pensato all'imminenza della Pasqua, volendo regalare un momento di dolcezza ai più piccoli. Sono state quindi anche regalate uova di Pasqua e colombe, che saranno consegnate direttamente nel pomeriggio. "Sono profondamente commosso - conclude Nitti - per la generosità e la solidarietà dimostrata da imprenditori, privati cittadini, istituzioni, realtà di Casamassima e non solo. Se tantissime famiglie potranno trascorrere una Pasqua un po' più serena, il merito è tutto loro"
http://www.baritoday.it/cronaca/raccolt ... ssima.html
Pasta, passata di pomodoro, pelati, latte, olio, biscotti, legumi, vino, versa, frutta, verdura. È il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti a fare la lista delle grandi quantità di alimenti consegnati dagli imprenditori negli ultimi giorni al Comune. Beni che andranno a sostenere le famiglie in difficoltà in un periodo molto particolare, come quello dello stop alle aperture dei negozi per il Covid-19. "Non mi aspettavo una tale risposta da parte delle imprese - spiega il primo cittadino a BariToday - per di più in poco tempo".
La lettera agli imprenditori
Risale infatti al 31 marzo scorso la lettera scritta di proprio pugno dal primo cittadino, chiedendo agli imprenditori di tendere una mano alla cittadinanza in difficoltà. "Molti cittadini di Casamassima - era scritto nell'appello - da sempre, soffrono di condizioni precarie. Altri,invece, sono stati d'un tratto investiti da una crisi economica e sociale. Improvvisamente, da vivere una condizione di vita piuttosto serena hanno dovuto smettere di lavorare oppure abbassare le serrande delle proprie attività [...] L'ente comunale sta facendo di tutto per non far mancare il proprio supporto alle famiglie, ma nonostante questo nutro il legittimo sospetto che ciò non sarà sufficiente".
E alla lettera hanno risposto in tanti, non solo del territorio di Casamassima. La richiesta del sindaco ha avuto riscontro anche dalle scuole cittadine, come l'istituto alberghiero 'Ettore Majorana'. "I generi alimentari frutto della raccolta sono già in distribuzione - assicura il primo cittadino - da parte della Protezione civile, in favore di famiglie e persone indicate dai servizi sociali, parrocchie, Caritas e associazioni del territorio".
Uova di Pasqua per i più piccoli
Non solo generi alimentari, c'è anche chi ha pensato all'imminenza della Pasqua, volendo regalare un momento di dolcezza ai più piccoli. Sono state quindi anche regalate uova di Pasqua e colombe, che saranno consegnate direttamente nel pomeriggio. "Sono profondamente commosso - conclude Nitti - per la generosità e la solidarietà dimostrata da imprenditori, privati cittadini, istituzioni, realtà di Casamassima e non solo. Se tantissime famiglie potranno trascorrere una Pasqua un po' più serena, il merito è tutto loro"
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Bari, festa di compleanno in casa al Libertà: arrivano i vigili, scattano sei denunce
Sei persone sono state denunciate dalla Polizia Locale di Bari dopo essere state sorprese in un appartamento di via Trevisani, nel quartiere Libertà, mentre partecipavano a una festa di compleanno. Due pattuglie di vigili, attratte da rumori molesti che si sentivano in strada, sono intervenute verso mezzanotte entrando nell'appartamento.
Per il gruppo di ventenni sono scattate multe da 400 euro per violazioni al decreto covid-19. Elevata anche la denuncia per disturbo alla quiete pubblica.
http://www.baritoday.it/cronaca/festa-c ... nunce.html
Sei persone sono state denunciate dalla Polizia Locale di Bari dopo essere state sorprese in un appartamento di via Trevisani, nel quartiere Libertà, mentre partecipavano a una festa di compleanno. Due pattuglie di vigili, attratte da rumori molesti che si sentivano in strada, sono intervenute verso mezzanotte entrando nell'appartamento.
Per il gruppo di ventenni sono scattate multe da 400 euro per violazioni al decreto covid-19. Elevata anche la denuncia per disturbo alla quiete pubblica.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Bari, 13 casi positivi di coronavirus nella residenza per anziani Villa Giovanna a San Girolamo
Sono almeno 13 i casi di coronavirus registrati nella rssa Villa Giovanna, residenza per anziani nel quartiere San Girolamo di Bari. Gli ospiti risultati positivi sono stati collocati in isolamento in un'area dell'edificio.
Complessivamente sono un centinaio gli anziani che dimorano nella struttura e già una cinquantina, secondo fonti sanitarie regionali, sarebbero stati già sottoposti a test. Il timore è che il contagio possa aver coinvolto anche altri ospiti. Alcuni operatori sanitari della rssa, entrati in contatto con i contagiati, sono attualmente in quarantena.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -bari.html
Sono almeno 13 i casi di coronavirus registrati nella rssa Villa Giovanna, residenza per anziani nel quartiere San Girolamo di Bari. Gli ospiti risultati positivi sono stati collocati in isolamento in un'area dell'edificio.
Complessivamente sono un centinaio gli anziani che dimorano nella struttura e già una cinquantina, secondo fonti sanitarie regionali, sarebbero stati già sottoposti a test. Il timore è che il contagio possa aver coinvolto anche altri ospiti. Alcuni operatori sanitari della rssa, entrati in contatto con i contagiati, sono attualmente in quarantena.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Bari, multe salate a giovani dopo festa in casa nonostante i divieti coronavirus. Decaro: "Vi sentite chiavici? Non lo siete"
Le multe salate comminate a un gruppo di giovani sorpresi dalla Polizia Locale a festeggiare un compleanno in un appartamento di via Trevisani, nel quartiere Libertà di Bari, hanno suscitato la reazione del sindaco Antonio Decaro che, attraverso un post su facebook, ha stigmatizzato la vicenda.
"Qual è la cosa più stupida che si possa fare durante una pandemia? - si domanda il sindaco - Dare una festa di compleanno. Eppure ieri sera è successo, al quartiere Libertà di Bari. Un gruppetto di ventenni ha pensato di organizzare una bella festicciola, con tanto di rinfresco, musica, e tanta allegria. Un’atmosfera spensierata e goliardica, interrotta sul più bello da due pattuglie della Polizia Locale, che hanno fatto sei multe da 700 euro per violazioni ai DPCM Covid19. E ora alcuni di questi buontemponi rischiano anche di continuare la festa in galera, per i prossimi 3 mesi per rumori molesti".
"Siamo di fronte - ha rilevato il primo cittadino - a un virus spietato, con un tasso di contagio altissimo, centinaia di persone che muoiono ogni giorno e loro danno una festa, mettendo in pericolo sé stessi e le proprie famiglie. Sono due mesi che in tutto il mondo non si parla d’altro. Io dico, come fate a non capire che una festa e qualunque assembramento di persone, tanto più in un locale chiuso, rappresenta un pericolo mortale? Vi sentite furbi? Vi sentite “chiavici”, come si dice a Bari? Ebbene non lo siete, perché andare a una festa può voler dire infettarsi, o contagiare vostra madre, vostro nonno, o vostra sorella. Insomma morire oppure uccidere. Non siete chiavici, siete potenziali suicidi o potenziali assassinii. Una volta per tutte: chi viola le regole non è più fico di chi le rispetta. È molto più stupido. E la stupidità è la migliore alleata del virus" ha concluso il sindaco.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... avici.html
Le multe salate comminate a un gruppo di giovani sorpresi dalla Polizia Locale a festeggiare un compleanno in un appartamento di via Trevisani, nel quartiere Libertà di Bari, hanno suscitato la reazione del sindaco Antonio Decaro che, attraverso un post su facebook, ha stigmatizzato la vicenda.
"Qual è la cosa più stupida che si possa fare durante una pandemia? - si domanda il sindaco - Dare una festa di compleanno. Eppure ieri sera è successo, al quartiere Libertà di Bari. Un gruppetto di ventenni ha pensato di organizzare una bella festicciola, con tanto di rinfresco, musica, e tanta allegria. Un’atmosfera spensierata e goliardica, interrotta sul più bello da due pattuglie della Polizia Locale, che hanno fatto sei multe da 700 euro per violazioni ai DPCM Covid19. E ora alcuni di questi buontemponi rischiano anche di continuare la festa in galera, per i prossimi 3 mesi per rumori molesti".
"Siamo di fronte - ha rilevato il primo cittadino - a un virus spietato, con un tasso di contagio altissimo, centinaia di persone che muoiono ogni giorno e loro danno una festa, mettendo in pericolo sé stessi e le proprie famiglie. Sono due mesi che in tutto il mondo non si parla d’altro. Io dico, come fate a non capire che una festa e qualunque assembramento di persone, tanto più in un locale chiuso, rappresenta un pericolo mortale? Vi sentite furbi? Vi sentite “chiavici”, come si dice a Bari? Ebbene non lo siete, perché andare a una festa può voler dire infettarsi, o contagiare vostra madre, vostro nonno, o vostra sorella. Insomma morire oppure uccidere. Non siete chiavici, siete potenziali suicidi o potenziali assassinii. Una volta per tutte: chi viola le regole non è più fico di chi le rispetta. È molto più stupido. E la stupidità è la migliore alleata del virus" ha concluso il sindaco.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Interventi per 450 milioni di euro a sostegno di imprese e famiglie: c'è l'ok dalla Giunta
Una 'boccata d'ossigeno' da 450 milioni di euro per aiutare l'economia pugliese a superare il momento di crisi derivato dall'epidemia Coronavirus. È quanto mette sul piatto la Regione Puglia nella nuova manovra approvata oggi dalla Giunta, con la quale orienta risorse regionali, nazionali ed europee in favore di aziende e comparti. E lo fa rimodulando parte del POR Puglia 2014-2020, del Fondo di Sviluppo e Coesione e del Patto per la Puglia.
Gli interventi messi in campo
Come saranno distribuiti i fondi? A spiegarlo in una nota è la Regione, che spiega i diversi ambiti di intervento messi in campo:
la Regione Puglia cofinanzia le risorse previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dalla Cassa Depositi e Prestiti, che servono alle piccole e medie imprese per potersi rivolgere alle banche e accedere più agevolmente ai prestiti, in modo da integrarsi con gli strumenti previsti dal Governo nazionale con il Decreto Imprese e accrescerne l’efficacia.
Sarà attivato un nuovo “Titolo II - Emergenza COVID 19” rivolto al capitale circolante delle imprese, che prevede un contributo a fondo perduto in aggiunta alla copertura degli interessi, da destinare alle immediate necessità per fronteggiare la crisi e assicurare la più ampia ripresa delle attività economiche post crisi sanitaria.
Si attiva il “Microprestito Emergenza COVID 19” rivolto a tutte le microimprese, ai titolari di partita IVA, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, attraverso cui sono concessi prestiti a tasso zero erogati direttamente dalla Regione Puglia tramite la società Puglia Sviluppo, con procedure semplificate e da restituire in 6 anni, finalizzati a ricostituire la liquidità necessaria a sostenere la ripresa.
A questi strumenti si aggiunge il potenziamento delle garanzie pubbliche a sostegno di nuova liquidità già poste in essere tramite i Confidi e la garanzia di Puglia Sviluppo, nonché l’ampliamento del portafoglio dei Minibond varati nel 2019 che consentirà di accrescere ulteriormente la massa finanziaria destinata agli operatori economici.
Sarà finanziato totalmente il rischio sul 100 per cento del circolante, quello che gli operatori economici utilizzano per pagare debiti a breve scadenza, come ad esempio gli stipendi, le bollette, gli affitti e i fornitori che approvvigionano il magazzino.
Uno specifico set di strumenti rafforzerà gli aiuti a sostegno del sistema turistico-ricettivo regionale.
"Oltre al sistema economico-produttivo pugliese, gli ambiti di intervento - spiega il governatore Emiliano - sono indirizzati anche al sostegno e integrazione al reddito per le fasce più deboli e disagiate dei cittadini pugliesi in condizione di maggiore difficoltà economica e sociale".
http://www.baritoday.it/economia/interv ... uglia.html
Una 'boccata d'ossigeno' da 450 milioni di euro per aiutare l'economia pugliese a superare il momento di crisi derivato dall'epidemia Coronavirus. È quanto mette sul piatto la Regione Puglia nella nuova manovra approvata oggi dalla Giunta, con la quale orienta risorse regionali, nazionali ed europee in favore di aziende e comparti. E lo fa rimodulando parte del POR Puglia 2014-2020, del Fondo di Sviluppo e Coesione e del Patto per la Puglia.
Gli interventi messi in campo
Come saranno distribuiti i fondi? A spiegarlo in una nota è la Regione, che spiega i diversi ambiti di intervento messi in campo:
la Regione Puglia cofinanzia le risorse previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dalla Cassa Depositi e Prestiti, che servono alle piccole e medie imprese per potersi rivolgere alle banche e accedere più agevolmente ai prestiti, in modo da integrarsi con gli strumenti previsti dal Governo nazionale con il Decreto Imprese e accrescerne l’efficacia.
Sarà attivato un nuovo “Titolo II - Emergenza COVID 19” rivolto al capitale circolante delle imprese, che prevede un contributo a fondo perduto in aggiunta alla copertura degli interessi, da destinare alle immediate necessità per fronteggiare la crisi e assicurare la più ampia ripresa delle attività economiche post crisi sanitaria.
Si attiva il “Microprestito Emergenza COVID 19” rivolto a tutte le microimprese, ai titolari di partita IVA, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, attraverso cui sono concessi prestiti a tasso zero erogati direttamente dalla Regione Puglia tramite la società Puglia Sviluppo, con procedure semplificate e da restituire in 6 anni, finalizzati a ricostituire la liquidità necessaria a sostenere la ripresa.
A questi strumenti si aggiunge il potenziamento delle garanzie pubbliche a sostegno di nuova liquidità già poste in essere tramite i Confidi e la garanzia di Puglia Sviluppo, nonché l’ampliamento del portafoglio dei Minibond varati nel 2019 che consentirà di accrescere ulteriormente la massa finanziaria destinata agli operatori economici.
Sarà finanziato totalmente il rischio sul 100 per cento del circolante, quello che gli operatori economici utilizzano per pagare debiti a breve scadenza, come ad esempio gli stipendi, le bollette, gli affitti e i fornitori che approvvigionano il magazzino.
Uno specifico set di strumenti rafforzerà gli aiuti a sostegno del sistema turistico-ricettivo regionale.
"Oltre al sistema economico-produttivo pugliese, gli ambiti di intervento - spiega il governatore Emiliano - sono indirizzati anche al sostegno e integrazione al reddito per le fasce più deboli e disagiate dei cittadini pugliesi in condizione di maggiore difficoltà economica e sociale".
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus in Puglia: 120 nuovi caso, 10 decessi in più
Sono 120 i nuovi casi positivi di coronavirus in Puglia, secondo i dati del Bollettino regionale dell'8 aprile. Complessivamente si registrano anche 10 nuovi decessi, tra cui 4 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 1 nella provincia di Bari, 1 nella provincia di Brindisi, 1 nella provincia Bat e 1 nella provincia di Taranto.
Complessivamente sono stati effettuati 1344 test per l'infezione da Covid-19 con 27 nuovi positivi in provincia di Bari, 35 nella Bat, 22 nella provincia di Brindisi, 17 nel Foggia, 5 nel Leccese, 9 nel Tarantino, 5 la cui provincia di appartenenza non è attribuibile.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -2020.html
Sono 120 i nuovi casi positivi di coronavirus in Puglia, secondo i dati del Bollettino regionale dell'8 aprile. Complessivamente si registrano anche 10 nuovi decessi, tra cui 4 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 1 nella provincia di Bari, 1 nella provincia di Brindisi, 1 nella provincia Bat e 1 nella provincia di Taranto.
Complessivamente sono stati effettuati 1344 test per l'infezione da Covid-19 con 27 nuovi positivi in provincia di Bari, 35 nella Bat, 22 nella provincia di Brindisi, 17 nel Foggia, 5 nel Leccese, 9 nel Tarantino, 5 la cui provincia di appartenenza non è attribuibile.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus in Italia, scende numero ricoveri. Altre 542 vittime Record guariti in 24h: oltre 2mila
I numeri del bollettino Covid, resi noti dalla Protezione civile, spingono sempre più verso l’apertura della Fase 2. Sono complessivamente 95.262 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.195. Martedì l’incremento era stato di 880. Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia - compresi morti e guariti - è di 139.422, con un incremento rispetto a ieri di 3.836.
Sono 17.669 le vittime con un aumento rispetto a ieri di 542. Martedì l’aumento era stato di 604.
Per il quinto giorno consecutivo calano ancora i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.693 i pazienti nei reparti, 99 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.257 sono in Lombardia, in calo di 48 rispetto a ieri. Dei 95.262 malati complessivi, 28.485 sono poi ricoverati con sintomi - 233 in meno rispetto a ieri - e 63.084 (66%) sono quelli in isolamento domiciliare.
Sono 26.491 le persone guarite dopo aver contratto il coronavirus, 2.099 in più di ieri. È l’incremento più alto mai registrato dall’inizio dell’emergenza.
«Dobbiamo mantenere alta la guardia e mettere in atto tutti quei comportamenti consigliati dagli esperti per evitare diffusione del virus». Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... 2mila.html

I numeri del bollettino Covid, resi noti dalla Protezione civile, spingono sempre più verso l’apertura della Fase 2. Sono complessivamente 95.262 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.195. Martedì l’incremento era stato di 880. Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia - compresi morti e guariti - è di 139.422, con un incremento rispetto a ieri di 3.836.
Sono 17.669 le vittime con un aumento rispetto a ieri di 542. Martedì l’aumento era stato di 604.
Per il quinto giorno consecutivo calano ancora i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.693 i pazienti nei reparti, 99 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.257 sono in Lombardia, in calo di 48 rispetto a ieri. Dei 95.262 malati complessivi, 28.485 sono poi ricoverati con sintomi - 233 in meno rispetto a ieri - e 63.084 (66%) sono quelli in isolamento domiciliare.
Sono 26.491 le persone guarite dopo aver contratto il coronavirus, 2.099 in più di ieri. È l’incremento più alto mai registrato dall’inizio dell’emergenza.
«Dobbiamo mantenere alta la guardia e mettere in atto tutti quei comportamenti consigliati dagli esperti per evitare diffusione del virus». Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
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Guardatela sempre
con occhi innamorati
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con occhi innamorati
Re: Coronavirus primo caso in Puglia
"Subito cinque miliardi ai Comuni", l'allarme di Decaro al governo: a rischio servizi per i cittadini
Comuni sempre più in affanno nell'emergenza Coronavirus. A lanciare l'allarme è stato il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che nella giornata di mercoledì ha abbandonato per protesta, insieme all'Unione delle Province, i lavori della Conferenza unificata con il governo, convocata in videoconferenza.
Entrate fiscali ridotte e Comuni in affanno: "Servizi a rischio"
"La capacità fiscale dei Comuni è drasticamente ridotta - ha spiegato Decaro - Non per volontà di noi amministratori, né per volontà di cittadini e imprese che versano i tributi. E' ridotta, se non in alcuni casi azzerata, per la situazione che si è creata con il blocco delle attività economiche a seguito dell'emergenza sanitaria. L'effetto di questo stato di fatto è che non abbiamo entrate ora e non ne vediamo il recupero neppure in prospettiva. Il governo deve prendere consapevolezza di questa situazione e deve far fronte gia' nel prossimo decreto alla richiesta di 5 miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo. Non possiamo aspettare oltre: si tratta di garantire ai cittadini italiani i servizi che i Comuni erogano, a cominciare dal trasporto pubblico e dalla raccolta dei rifiuti". "I sindaci hanno dimostrato senso di responsabilità e senso delle istituzioni che rappresentano, fin dall'inizio di questa emergenza - ha aggiunto - L'abbiamo fatto ben consapevoli che questo è quel che i cittadini si aspettano da noi: leale collaborazione con tutte le istituzioni della Repubblica. Tuttavia anche la nostra buona volontà si ferma davanti all'inagibilità finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci e di continuare a lavorare per le nostre comunità. Abbiamo fin qui fronteggiato il problema senza risorse aggiuntive attraverso gli accordi con Mef, Cdp e Abi sulle rate dei mutui, per garantirci liquidità, e un'anticipazione di trasferimenti da parte del governo per 4,3 miliardi. Ma non possiamo andare avanti cosi'. Ne va della possibilità per i Comuni di sopravvivere. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere i servizi".
Anci Puglia: "Da Decaro strappo drastico e significativo"
A fare eco alle parole del presidente nazionale Anci è anche Domenico Vitto, sindaco di Polignano, alla guida di Anci Puglia: "Uno strappo drastico e significativo - dichiara in una nota il presidente Anci Puglia - che manifesta l'enorme insostenibile disagio dei Comuni pugliesi e italiani, ormai sull'orlo del fallimento, a causa della paralisi delle attività economiche e produttive conseguenti alla pandemia da Covid-19. Anci in più occasioni ha sottolineato la grave crisi che sta investendo le amministrazioni locali. Il Governo prenda coscienza che senza risorse aggiuntive immediate saremo costretti a chiudere e interrompere i servizi essenziali. Questo significa praticamente fermare il paese e perdere ogni controllo sul dilagare di una vera e propria emergenza umanitaria senza precedenti. Confidiamo in un positivo accoglimento delle richieste dell'Anci da parte del Governo".
http://www.baritoday.it/politica/emerge ... -anci.html
Comuni sempre più in affanno nell'emergenza Coronavirus. A lanciare l'allarme è stato il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che nella giornata di mercoledì ha abbandonato per protesta, insieme all'Unione delle Province, i lavori della Conferenza unificata con il governo, convocata in videoconferenza.
Entrate fiscali ridotte e Comuni in affanno: "Servizi a rischio"
"La capacità fiscale dei Comuni è drasticamente ridotta - ha spiegato Decaro - Non per volontà di noi amministratori, né per volontà di cittadini e imprese che versano i tributi. E' ridotta, se non in alcuni casi azzerata, per la situazione che si è creata con il blocco delle attività economiche a seguito dell'emergenza sanitaria. L'effetto di questo stato di fatto è che non abbiamo entrate ora e non ne vediamo il recupero neppure in prospettiva. Il governo deve prendere consapevolezza di questa situazione e deve far fronte gia' nel prossimo decreto alla richiesta di 5 miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo. Non possiamo aspettare oltre: si tratta di garantire ai cittadini italiani i servizi che i Comuni erogano, a cominciare dal trasporto pubblico e dalla raccolta dei rifiuti". "I sindaci hanno dimostrato senso di responsabilità e senso delle istituzioni che rappresentano, fin dall'inizio di questa emergenza - ha aggiunto - L'abbiamo fatto ben consapevoli che questo è quel che i cittadini si aspettano da noi: leale collaborazione con tutte le istituzioni della Repubblica. Tuttavia anche la nostra buona volontà si ferma davanti all'inagibilità finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci e di continuare a lavorare per le nostre comunità. Abbiamo fin qui fronteggiato il problema senza risorse aggiuntive attraverso gli accordi con Mef, Cdp e Abi sulle rate dei mutui, per garantirci liquidità, e un'anticipazione di trasferimenti da parte del governo per 4,3 miliardi. Ma non possiamo andare avanti cosi'. Ne va della possibilità per i Comuni di sopravvivere. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere i servizi".
Anci Puglia: "Da Decaro strappo drastico e significativo"
A fare eco alle parole del presidente nazionale Anci è anche Domenico Vitto, sindaco di Polignano, alla guida di Anci Puglia: "Uno strappo drastico e significativo - dichiara in una nota il presidente Anci Puglia - che manifesta l'enorme insostenibile disagio dei Comuni pugliesi e italiani, ormai sull'orlo del fallimento, a causa della paralisi delle attività economiche e produttive conseguenti alla pandemia da Covid-19. Anci in più occasioni ha sottolineato la grave crisi che sta investendo le amministrazioni locali. Il Governo prenda coscienza che senza risorse aggiuntive immediate saremo costretti a chiudere e interrompere i servizi essenziali. Questo significa praticamente fermare il paese e perdere ogni controllo sul dilagare di una vera e propria emergenza umanitaria senza precedenti. Confidiamo in un positivo accoglimento delle richieste dell'Anci da parte del Governo".
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Anziano multato a Bari per i divieti coronavirus, Decaro: "Non dovevo comportarmi così e lui non doveva uscire"
Purtroppo sono disperato. Sento la responsabilita di prendermi cura della mia comunità. Ci siamo parlati oggi io e il signore. Sta a casa". Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, rispondendo a un messaggio su Facebook, torna a parlare della vicenda dell'anziano multato qualche giorno fa, in corso Mazzini, per non aver rispettato i divieti di circolazione non autorizzati per l'emergenza coronavirus.
Il primo cittadino, in un post nostalgico che mostrava via Sparano deserta, ha risposto a un utente, spiegando il suo stato d'animo dopo la reazione verso il pensionato, multato per 580 euro. Un episodio immortalato in un video diventato virale, oggetto anche di qualche critica da chi non ha gradito i toni, educati ma forse troppo fermi, a riguardo dell'anziano: "Mia figlia mi ha fatto cercare il numero di telefono. Io non dovevo comportarmi così e lui non doveva uscire di casa" ha detto il sindaco, mostrando pentimento verso comportamento nei confronti del cittadino, ma allo stesso tempo sottolineando il comportamento sbagliato.
http://www.baritoday.it/cronaca/multa-a ... virus.html
Purtroppo sono disperato. Sento la responsabilita di prendermi cura della mia comunità. Ci siamo parlati oggi io e il signore. Sta a casa". Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, rispondendo a un messaggio su Facebook, torna a parlare della vicenda dell'anziano multato qualche giorno fa, in corso Mazzini, per non aver rispettato i divieti di circolazione non autorizzati per l'emergenza coronavirus.
Il primo cittadino, in un post nostalgico che mostrava via Sparano deserta, ha risposto a un utente, spiegando il suo stato d'animo dopo la reazione verso il pensionato, multato per 580 euro. Un episodio immortalato in un video diventato virale, oggetto anche di qualche critica da chi non ha gradito i toni, educati ma forse troppo fermi, a riguardo dell'anziano: "Mia figlia mi ha fatto cercare il numero di telefono. Io non dovevo comportarmi così e lui non doveva uscire di casa" ha detto il sindaco, mostrando pentimento verso comportamento nei confronti del cittadino, ma allo stesso tempo sottolineando il comportamento sbagliato.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Bari, controlli sui divieti di circolazione anti-coronavirus: multe vicino supermercati
Sono 14, complessivamente, le multe elevate dalla Polizia Locale nel corso di controlli effettuati in mattinata a Bari per verificare il rispetto dei divieti di circolazione non autorizzata per l'emergenza coronavirus.
Pattuglie e agenti hanno effettuato posti di blocco e controlli in piazza Umberto a Carbonara, vicino supermercati e all'altezza del Lidl a pochi metri dal ponte Adriatico. In totale 105 le verifiche effettuate nei confronti di pedoni e automobilisti: 8 multe sono state elevate nelle vicinanze dei supermercati.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... ulte..html
Sono 14, complessivamente, le multe elevate dalla Polizia Locale nel corso di controlli effettuati in mattinata a Bari per verificare il rispetto dei divieti di circolazione non autorizzata per l'emergenza coronavirus.
Pattuglie e agenti hanno effettuato posti di blocco e controlli in piazza Umberto a Carbonara, vicino supermercati e all'altezza del Lidl a pochi metri dal ponte Adriatico. In totale 105 le verifiche effettuate nei confronti di pedoni e automobilisti: 8 multe sono state elevate nelle vicinanze dei supermercati.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Bari, giunte altre 400mila mascherine acquistate dalla Protezione Civile della Puglia
Oltre 400mila mascherine sono giunte in Puglia per fronteggiare l'emergenza covid-19. La notte scorsa è stato scaricato nel deposito di transito a Bari un tir contenente duecentomila mascherine FFP2 e duecentomila mascherine chirurgiche, acquistate da una società privata dalla Protezione civile regionale. Altri arrivi sono previsti nelle prossime ore.
“La programmazione degli acquisti pur in condizioni di eccezionale penuria internazionale – spiega il dirigente della Protezione civile regionale, Mario Lerario - unita agli arrivi di materiale specifico comprati direttamente in Cina, sta mettendo nelle condizioni di rifornire il sistema sanitario regionale con più regolarità”. Nel corso della giornata di oggi, 9 aprile, altri voli della Protezione civile nazionale porteranno a Bari per la Puglia ulteriore materiale.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... uglia.html
Oltre 400mila mascherine sono giunte in Puglia per fronteggiare l'emergenza covid-19. La notte scorsa è stato scaricato nel deposito di transito a Bari un tir contenente duecentomila mascherine FFP2 e duecentomila mascherine chirurgiche, acquistate da una società privata dalla Protezione civile regionale. Altri arrivi sono previsti nelle prossime ore.
“La programmazione degli acquisti pur in condizioni di eccezionale penuria internazionale – spiega il dirigente della Protezione civile regionale, Mario Lerario - unita agli arrivi di materiale specifico comprati direttamente in Cina, sta mettendo nelle condizioni di rifornire il sistema sanitario regionale con più regolarità”. Nel corso della giornata di oggi, 9 aprile, altri voli della Protezione civile nazionale porteranno a Bari per la Puglia ulteriore materiale.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, il Policlinico di Bari a lezione dal West China Hospital: confronto in videoconferenza
Il Policlinico di Bari 'a lezione' da uno dei più grandi ospedali al mondo per prevenire e curare il coronavirus: domattina, in conferenza, si svolgerà il confronto tra esperienze baresi e cinesi nella lotta al Covid-19. Dalle 10 i professionisti baresi dialogheranno con i colleghi del West China Hospital dell'Università di Sichuan, in Cina. I medici orientali terranno interventi su misure ed efficacia del trattamento medico della nuova polmonite mentre dal Policlinico saranno raccontate le esperienze di cura e assistenza ai pazienti all'interno dell'Asclepios Covid Hospital
Prenderà parte all’incontro italo-cinese anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Alla conferenza di telemedicina – ciascuno dalla sua postazione - parteciperanno ventuno specialisti del Policlinico di Bari tra rianimatori, igienisti, infettivologi, intensivisti, pneumologi, medici del lavoro e psichiatri. Dalla sala riunioni della direzione generale, invece, saranno collegati il direttore generale Giovanni Migliore, il responsabile emergenza Covid19 della direzione sanitaria, Maurizio Marra, e il presidente della Scuola di Medicina, Loreto Gesualdo. Il West China Hospital di Sichuan, 4300 posti letto, 10mila medici in servizio e 53 tra dipartimenti clinici e laboratori, è uno dei più grandi ospedali del mondo e ogni anno cura 5,3 milioni di pazienti.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... chuan.html
Il Policlinico di Bari 'a lezione' da uno dei più grandi ospedali al mondo per prevenire e curare il coronavirus: domattina, in conferenza, si svolgerà il confronto tra esperienze baresi e cinesi nella lotta al Covid-19. Dalle 10 i professionisti baresi dialogheranno con i colleghi del West China Hospital dell'Università di Sichuan, in Cina. I medici orientali terranno interventi su misure ed efficacia del trattamento medico della nuova polmonite mentre dal Policlinico saranno raccontate le esperienze di cura e assistenza ai pazienti all'interno dell'Asclepios Covid Hospital
Prenderà parte all’incontro italo-cinese anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Alla conferenza di telemedicina – ciascuno dalla sua postazione - parteciperanno ventuno specialisti del Policlinico di Bari tra rianimatori, igienisti, infettivologi, intensivisti, pneumologi, medici del lavoro e psichiatri. Dalla sala riunioni della direzione generale, invece, saranno collegati il direttore generale Giovanni Migliore, il responsabile emergenza Covid19 della direzione sanitaria, Maurizio Marra, e il presidente della Scuola di Medicina, Loreto Gesualdo. Il West China Hospital di Sichuan, 4300 posti letto, 10mila medici in servizio e 53 tra dipartimenti clinici e laboratori, è uno dei più grandi ospedali del mondo e ogni anno cura 5,3 milioni di pazienti.
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