Gaucci affitta il Napoli per 5 anni
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Gaucci affitta il Napoli per 5 anni
«Fra un anno saremo in A. Carraro? Non mi frenerà, questa città merita di tornare in alto»
Il Napoli tornerà in A tra un anno, il Perugia ci giocherà già dal 12 settembre». Ha solo certezze Luciano Gaucci, pronto ad aggiungere l’affitto del Napoli alla sua collezione di colpi d’ingegno: dal capostipite Tony Bin, il quadrupede partito dalla sua scuderia e arrivato a conquistare l’Arc de Triomphe, agli esotici bipedi Nakata, Ahn, Al Saadi Gheddafi, fino alla proprietà (quasi) contemporanea di Perugia, Viterbese, Sambenedettese, Catania. E ora sotto con il Napoli, da salvare ad ogni costo «perché una piazza così non può scomparire, perché una città così bella anche nel calcio va restituita alla sua vera dimensione, che è quella di Maradona, di Careca e, prima ancora, di Sivori e Altafini». Solo certezze per il Big Luciano pure atteso da nuovi confronti: con la federcalcio che non impazzisce all’idea di una soluzione insolita come quella prospettata e soprattutto col tribunale di Napoli, VII sezione fallimentare, che ha sì rinviato al 16 luglio la decisione sul crack d’ufficio della società - ieri chiesto con una nuova istanza dalla Procura, a firma del pm Piscitelli, «a fronte di gravissime situazioni di insolvenza» - ma giudicato con cautela l’ipotesi-Gaucci («Si tratta di un’operazione con un profilo di novità col quale ci dobbiamo confrontare»). Il collezionista di sorprese però non si scompone: «Con la Figc non ci sarà alcun problema. Con Carraro abbiamo litigato abbastanza. Ora si tratta di dare una mano al club simbolo di una città magnifica. Lo ha detto anche il presidente del tribunale, no? In questa storia ci sono aspetti sociali e di immagine verso i quali anche un giudice non può essere insensibile. E poi cosa ci sarebbe di strano, in questa operazione? È una semplice cessione di ramo d’azienda. Io rilevo la ’’produzione calcistica’’ del Napoli per cinque anni. Una novità? Certo, ma il mondo va avanti».
Va avanti anche lui. Come un Tir. Senza guardarsi indietro. «A Perugia sono preoccupati? E perché? La squadra rimarrà in A, in un modo o nell’altro: mi aspetto una bella serie di bocciature, al momento delle iscrizioni. Quanto alla guida societaria, lì fa già tutto mio figlio Alessandro. Io mi dimetterò appena l’incarico nel Napoli sarà ufficiale e farò il presidente. Non ci saranno incompatibilità». Per la verità, proprio nel timore che le attenzioni del patron traslochino tutte all’ombra del Vesuvio, in Umbria sperano nella grande mutazione di Al Saadi: da calciatore non proprio irresistibile a formidabile azionista. E anche a San Benedetto si augurano che Big Luciano non si distragga troppo, oppure che passi la mano: sono di ieri le voci di una possibile cessione della Samb all’amico Ermanno Pieroni.
Di sicuro, il chiodo fisso adesso è Napoli e il Napoli. Ieri i primi incontri con le istituzioni, a Palazzo Santa Lucia: il presidente della Regione Bassolino, il sindaco Russo Iervolino, l’assessore al turismo Oddati. Tutti a guardare Gaucci con curiosità, lui a gongolare: «È una vita che volevo fare qualcosa per questa città che adoro». Progetti? I tifosi sognano, Big Luciano li tiene top secret. Di certo vorrebbe Serse Cosmi in panchina, con il suo entusiasmo e la sua competenza. E poi gli piacerebbe regalare qualche grosso nome al San Paolo. Magari Roby Baggio, a patto di convincerlo a continuare anche solo per un anno, con la la maglia che fu di Maradona. E un centravanti che faccia gol, forse uno straniero pescato in Asia o chissà dove, «perché il mondo è pieno di talenti da scoprire».
Per ora, sembrano chiari solo i termini dello spettacolare «affitto»: 25 milioni di euro per il leasing quinquennale; altri 22 per il riscatto della società alla scadenza del quinto anno, nel 2009. I dubbi della Figc? L’operazione è prevista dal codice civile, non dal Noif, le tavole delle leggi del pallone. Gaucci è convinto di strappare il placet garantendo il saldo dei debiti con i dipendenti e con la lega, aderendo al condono fiscale: insomma, mettendosi in regola con le norme federali almeno per questa parte. Del resto, un «no» di Carraro riporterebbe la discussione davanti ad un Tar. E a quanto pare in via Allegri non vogliono ampliare il fronte di un’estate che già si annuncia caldissima. Ieri, qualcuno ci scherzava su: «Per l’estate si affittano le case al mare, Gaucci ha affittato un Golfo intero».
Stefano Petrucci
Sport
Il Napoli tornerà in A tra un anno, il Perugia ci giocherà già dal 12 settembre». Ha solo certezze Luciano Gaucci, pronto ad aggiungere l’affitto del Napoli alla sua collezione di colpi d’ingegno: dal capostipite Tony Bin, il quadrupede partito dalla sua scuderia e arrivato a conquistare l’Arc de Triomphe, agli esotici bipedi Nakata, Ahn, Al Saadi Gheddafi, fino alla proprietà (quasi) contemporanea di Perugia, Viterbese, Sambenedettese, Catania. E ora sotto con il Napoli, da salvare ad ogni costo «perché una piazza così non può scomparire, perché una città così bella anche nel calcio va restituita alla sua vera dimensione, che è quella di Maradona, di Careca e, prima ancora, di Sivori e Altafini». Solo certezze per il Big Luciano pure atteso da nuovi confronti: con la federcalcio che non impazzisce all’idea di una soluzione insolita come quella prospettata e soprattutto col tribunale di Napoli, VII sezione fallimentare, che ha sì rinviato al 16 luglio la decisione sul crack d’ufficio della società - ieri chiesto con una nuova istanza dalla Procura, a firma del pm Piscitelli, «a fronte di gravissime situazioni di insolvenza» - ma giudicato con cautela l’ipotesi-Gaucci («Si tratta di un’operazione con un profilo di novità col quale ci dobbiamo confrontare»). Il collezionista di sorprese però non si scompone: «Con la Figc non ci sarà alcun problema. Con Carraro abbiamo litigato abbastanza. Ora si tratta di dare una mano al club simbolo di una città magnifica. Lo ha detto anche il presidente del tribunale, no? In questa storia ci sono aspetti sociali e di immagine verso i quali anche un giudice non può essere insensibile. E poi cosa ci sarebbe di strano, in questa operazione? È una semplice cessione di ramo d’azienda. Io rilevo la ’’produzione calcistica’’ del Napoli per cinque anni. Una novità? Certo, ma il mondo va avanti».
Va avanti anche lui. Come un Tir. Senza guardarsi indietro. «A Perugia sono preoccupati? E perché? La squadra rimarrà in A, in un modo o nell’altro: mi aspetto una bella serie di bocciature, al momento delle iscrizioni. Quanto alla guida societaria, lì fa già tutto mio figlio Alessandro. Io mi dimetterò appena l’incarico nel Napoli sarà ufficiale e farò il presidente. Non ci saranno incompatibilità». Per la verità, proprio nel timore che le attenzioni del patron traslochino tutte all’ombra del Vesuvio, in Umbria sperano nella grande mutazione di Al Saadi: da calciatore non proprio irresistibile a formidabile azionista. E anche a San Benedetto si augurano che Big Luciano non si distragga troppo, oppure che passi la mano: sono di ieri le voci di una possibile cessione della Samb all’amico Ermanno Pieroni.
Di sicuro, il chiodo fisso adesso è Napoli e il Napoli. Ieri i primi incontri con le istituzioni, a Palazzo Santa Lucia: il presidente della Regione Bassolino, il sindaco Russo Iervolino, l’assessore al turismo Oddati. Tutti a guardare Gaucci con curiosità, lui a gongolare: «È una vita che volevo fare qualcosa per questa città che adoro». Progetti? I tifosi sognano, Big Luciano li tiene top secret. Di certo vorrebbe Serse Cosmi in panchina, con il suo entusiasmo e la sua competenza. E poi gli piacerebbe regalare qualche grosso nome al San Paolo. Magari Roby Baggio, a patto di convincerlo a continuare anche solo per un anno, con la la maglia che fu di Maradona. E un centravanti che faccia gol, forse uno straniero pescato in Asia o chissà dove, «perché il mondo è pieno di talenti da scoprire».
Per ora, sembrano chiari solo i termini dello spettacolare «affitto»: 25 milioni di euro per il leasing quinquennale; altri 22 per il riscatto della società alla scadenza del quinto anno, nel 2009. I dubbi della Figc? L’operazione è prevista dal codice civile, non dal Noif, le tavole delle leggi del pallone. Gaucci è convinto di strappare il placet garantendo il saldo dei debiti con i dipendenti e con la lega, aderendo al condono fiscale: insomma, mettendosi in regola con le norme federali almeno per questa parte. Del resto, un «no» di Carraro riporterebbe la discussione davanti ad un Tar. E a quanto pare in via Allegri non vogliono ampliare il fronte di un’estate che già si annuncia caldissima. Ieri, qualcuno ci scherzava su: «Per l’estate si affittano le case al mare, Gaucci ha affittato un Golfo intero».
Stefano Petrucci
Sport
Ufficiale: il Napoli passa a Luciano Gaucci
14:14 30-06-2004 di Alessio Calfapietra
Questa mattina è stato raggiunto un preliminare di accordo per il subentro di Luciano Gaucci nella gestione del Napoli. Lo comunica il sito ufficiale questa mattina. I termini dell'affare sono molto complessi, in quanto Gaucci non ha acquisito la società, ma ha preso in fitto un ramo dell'azienda, per un corrispettivo di cinque milioni l'anno per i prossimi cinque anni. Al termine della gestione l'ex patron umbro potrà acquisire la proprietà del Napoli per venticinque milioni di euro. Adesso si aspetta l'ok della Federazione che al momento non contempla la figura giuridica del fitto del ramo di azienda. Indiscrezioni vogliono Serse Cosmi sulla panchina azzurra e ben dodici giocatori che arriverebbero direttamente dal Perugia.
é legale una cosa del genere???
14:14 30-06-2004 di Alessio Calfapietra
Questa mattina è stato raggiunto un preliminare di accordo per il subentro di Luciano Gaucci nella gestione del Napoli. Lo comunica il sito ufficiale questa mattina. I termini dell'affare sono molto complessi, in quanto Gaucci non ha acquisito la società, ma ha preso in fitto un ramo dell'azienda, per un corrispettivo di cinque milioni l'anno per i prossimi cinque anni. Al termine della gestione l'ex patron umbro potrà acquisire la proprietà del Napoli per venticinque milioni di euro. Adesso si aspetta l'ok della Federazione che al momento non contempla la figura giuridica del fitto del ramo di azienda. Indiscrezioni vogliono Serse Cosmi sulla panchina azzurra e ben dodici giocatori che arriverebbero direttamente dal Perugia.
é legale una cosa del genere???
- Piero Scamarcio
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VINCERE!!"