Equitalia (società recupero tributi).....
Inviato: mar dic 13, 2011 20:12
Equitalia è la società pubblica (51% Agenzia delle Entrate e 49% Inps) incaricata della riscossione nazionale dei tributi.
Equitalia è stata molto criticata per la sua lentezza amministrativa (che a sua volta fa aumentare gli interessi), per i tassi di interesse molto elevati (che molti definiscono "da usura") che fanno lievitare i costi, e per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni (inclusi immobili) a fronte di debiti relativamente modesti. L'inefficienza amministrativa di Equitalia è tale che molto spesso il debitore non sa neanche di avere la casa ipotecata a causa di un debito inizialmente modesto.
Può succedere infatti che una modesta multa stradale lieviti molto a causa degli elevati tassi di interesse e della lentezza amministrativa di Equitalia, rendendo impossibile il pagamento (per una persona che non vive in una situazione economica agiata) e causando quindi il pignoramento di immobili o il fermo amministrativo di veicoli .
Secondo la trasmissione TV Report, Equitalia non punisce partiti, grandi imprenditori e VIP con una severità molto minore rispetto a quella che usa con le persone meno abbienti, accanendosi con le persone non agiate e chiudendo un occhio con le persone più ricche.
Negli ultimi anni alcune procedure hanno agevolato la possibilità di velocizzare le attività di riscossione dei debiti da parte di Equitalia. Se il contribuente non paga le somme provvisorie (anche di piccola entità) allo scadere dei termini (minimo 60 giorni, massimo 90) la società può mettere in atto misure cautelari come il fermo e l'ipoteca di proprietà del contribuente. All'aumento della velocità per la messa in pratica di azioni di forza per la riscossione dei pagamenti si affiancano procedure costose e onerose in termini anche di tempo (il ricorso deve essere presentato con bollo e atti giudiziari) e spesso poco chiare per come descritte nella cartella esattoriale stessa.
A seguito di un elevato numero di cartelle pazze (cartelle esattoriali contenenti errori palesi come: errato intestatario, richiesta di pagamenti non dovuti o già effettuati) inviate da Equitalia diverse manifestazioni si sono tenute specialmente in Sardegna .
Equitalia ha dovuto presentare anche scuse ufficiali e in seguito sono state anche approvate procedure di autocertificazione (spesso non pubblicizzate a dovere) per poter presentare ricorso.
Resta spesso comunque difficile e antieconomico (soprattutto per chi ha cambiato residenza o risiede all'estero) gestire i ricorsi (dovendo prendere giorni di ferie per potersi recare negli uffici o dover pagare avvocati) in confronto al pagamento delle piccole somme richieste con la minaccia di dover affrontare pignoramenti o ipoteche (l'ipoteca, ai sensi del decreto-legge n. 70/2011, può essere iscritta solo per debiti superiori ad 8.000 euro; fino a 20.000 euro sono previste particolari limitazioni).
Equitalia è stata molto criticata per la sua lentezza amministrativa (che a sua volta fa aumentare gli interessi), per i tassi di interesse molto elevati (che molti definiscono "da usura") che fanno lievitare i costi, e per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni (inclusi immobili) a fronte di debiti relativamente modesti. L'inefficienza amministrativa di Equitalia è tale che molto spesso il debitore non sa neanche di avere la casa ipotecata a causa di un debito inizialmente modesto.
Può succedere infatti che una modesta multa stradale lieviti molto a causa degli elevati tassi di interesse e della lentezza amministrativa di Equitalia, rendendo impossibile il pagamento (per una persona che non vive in una situazione economica agiata) e causando quindi il pignoramento di immobili o il fermo amministrativo di veicoli .
Secondo la trasmissione TV Report, Equitalia non punisce partiti, grandi imprenditori e VIP con una severità molto minore rispetto a quella che usa con le persone meno abbienti, accanendosi con le persone non agiate e chiudendo un occhio con le persone più ricche.
Negli ultimi anni alcune procedure hanno agevolato la possibilità di velocizzare le attività di riscossione dei debiti da parte di Equitalia. Se il contribuente non paga le somme provvisorie (anche di piccola entità) allo scadere dei termini (minimo 60 giorni, massimo 90) la società può mettere in atto misure cautelari come il fermo e l'ipoteca di proprietà del contribuente. All'aumento della velocità per la messa in pratica di azioni di forza per la riscossione dei pagamenti si affiancano procedure costose e onerose in termini anche di tempo (il ricorso deve essere presentato con bollo e atti giudiziari) e spesso poco chiare per come descritte nella cartella esattoriale stessa.
A seguito di un elevato numero di cartelle pazze (cartelle esattoriali contenenti errori palesi come: errato intestatario, richiesta di pagamenti non dovuti o già effettuati) inviate da Equitalia diverse manifestazioni si sono tenute specialmente in Sardegna .
Equitalia ha dovuto presentare anche scuse ufficiali e in seguito sono state anche approvate procedure di autocertificazione (spesso non pubblicizzate a dovere) per poter presentare ricorso.
Resta spesso comunque difficile e antieconomico (soprattutto per chi ha cambiato residenza o risiede all'estero) gestire i ricorsi (dovendo prendere giorni di ferie per potersi recare negli uffici o dover pagare avvocati) in confronto al pagamento delle piccole somme richieste con la minaccia di dover affrontare pignoramenti o ipoteche (l'ipoteca, ai sensi del decreto-legge n. 70/2011, può essere iscritta solo per debiti superiori ad 8.000 euro; fino a 20.000 euro sono previste particolari limitazioni).