Re: *** Querelle Multiproprietà Topic Unico ***
Inviato: gio mag 14, 2026 21:01
Non una parola sulla multiproprietà, per la B dice incentivi a chi lancia i giovani e gigino si lecca le dita...1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 20:59 FIGC, il programma di Malagò:
FIGC: una Federazione meno divisiva e più “piattaforma di servizio”, capace di ricomporre gli interessi del sistema calcio. Tavoli permanenti con le componenti, maggiore interlocuzione con Governo e istituzioni, meno burocrazia e obiettivi misurabili.
Nazionali: ricostruzione della filiera tecnica tra settori giovanili, club e rappresentative azzurre. Coverciano più centrale come hub metodologico per scouting, dati, preparazione atletica e formazione degli staff, con focus sulla valorizzazione del talento italiano.
Serie A: rafforzare il ruolo della massima serie come asset industriale e brand globale del calcio italiano, puntando su internazionalizzazione, lotta alla pirateria, crescita dei ricavi, stadi moderni e migliore valorizzazione commerciale del prodotto.
Serie B: riconoscimento della B come categoria ponte e laboratorio del talento, con incentivi a chi investe nei giovani, maggiore sostenibilità economica e supporto sul fronte infrastrutturale.
Lega Pro: piano di stabilizzazione economica della categoria, con controlli preventivi per evitare crisi societarie, riflessione condivisa su format e costi di partecipazione e incentivi all’utilizzo dei giovani.
LND: semplificazione amministrativa per il dilettantismo attraverso uno sportello unico digitale per tesseramenti, assicurazioni e adempimenti, oltre a fondi di sostegno per la base e maggiore coordinamento con il professionismo.
Calcio femminile, futsal, beach soccer e paralimpico: consolidamento del professionismo femminile, crescita della base, sviluppo del calcio a 5 come leva tecnica e sociale, valorizzazione delle discipline LND e maggiore integrazione del calcio paralimpico come parte strutturale della missione federale.
Giovani: contrastare la dispersione del talento italiano con una filiera strutturata tra scuola calcio, Primavera, Serie C, Serie B e prima squadra. Incentivi al minutaggio e alla formazione, senza quote obbligatorie.
Allenatori: formazione più accessibile e aggiornata, con introduzione graduale dell’obbligo di tecnici abilitati nelle attività di base, digitalizzazione dei percorsi formativi e tutoraggio per i neoallenatori.
Giocatori: maggiore tutela della carriera sportiva e post-carriera, salute fisica e mentale, educazione finanziaria e revisione equilibrata del vincolo sportivo con meccanismi di premio formazione per i club.
AIA/Arbitri: tutela dell’autonomia arbitrale, investimenti in tecnologia e formazione, maggiore protezione per gli arbitri delle categorie di base e lotta alla violenza nei confronti dei direttori di gara.
Agenti sportivi: armonizzazione delle regole italiane con il quadro FIFA, tavolo permanente con società e calciatori per ridurre contenziosi e maggiore attenzione alla tutela dei minori.
Infrastrutture: piano nazionale per stadi e centri sportivi, con semplificazioni autorizzative, crediti d’imposta, partenariati pubblico-privati e coordinamento con Governo e istituzioni.
Licenze nazionali: trasformare il sistema di controllo in uno strumento di prevenzione delle crisi e accompagnamento gestionale dei club, con parametri più orientati alla sostenibilità economica.
Risorse di sistema: rafforzamento del contrasto alla pirateria audiovisiva, riflessione sul ritorno al calcio di parte delle risorse generate dal betting e confronto sulla fiscalità sportiva per incentivare investimenti in vivai e impianti.
Governance e macchina federale: digitalizzazione dei servizi FIGC, utilizzo dei dati per misurare i risultati, riduzione delle inefficienze burocratiche e introduzione di un report annuale sullo stato di avanzamento del programma federale.
https://www.calcioefinanza.it/2026/05/1 ... refresh_ce
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infatti si vede i giovabbi che abbiamo sempre avuto da 8 annifattoabari ha scritto:Non una parola sulla multiproprietà, per la B dice incentivi a chi lancia i giovani e gigino si lecca le dita...1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 20:59 FIGC, il programma di Malagò:
FIGC: una Federazione meno divisiva e più “piattaforma di servizio”, capace di ricomporre gli interessi del sistema calcio. Tavoli permanenti con le componenti, maggiore interlocuzione con Governo e istituzioni, meno burocrazia e obiettivi misurabili.
Nazionali: ricostruzione della filiera tecnica tra settori giovanili, club e rappresentative azzurre. Coverciano più centrale come hub metodologico per scouting, dati, preparazione atletica e formazione degli staff, con focus sulla valorizzazione del talento italiano.
Serie A: rafforzare il ruolo della massima serie come asset industriale e brand globale del calcio italiano, puntando su internazionalizzazione, lotta alla pirateria, crescita dei ricavi, stadi moderni e migliore valorizzazione commerciale del prodotto.
Serie B: riconoscimento della B come categoria ponte e laboratorio del talento, con incentivi a chi investe nei giovani, maggiore sostenibilità economica e supporto sul fronte infrastrutturale.
Lega Pro: piano di stabilizzazione economica della categoria, con controlli preventivi per evitare crisi societarie, riflessione condivisa su format e costi di partecipazione e incentivi all’utilizzo dei giovani.
LND: semplificazione amministrativa per il dilettantismo attraverso uno sportello unico digitale per tesseramenti, assicurazioni e adempimenti, oltre a fondi di sostegno per la base e maggiore coordinamento con il professionismo.
Calcio femminile, futsal, beach soccer e paralimpico: consolidamento del professionismo femminile, crescita della base, sviluppo del calcio a 5 come leva tecnica e sociale, valorizzazione delle discipline LND e maggiore integrazione del calcio paralimpico come parte strutturale della missione federale.
Giovani: contrastare la dispersione del talento italiano con una filiera strutturata tra scuola calcio, Primavera, Serie C, Serie B e prima squadra. Incentivi al minutaggio e alla formazione, senza quote obbligatorie.
Allenatori: formazione più accessibile e aggiornata, con introduzione graduale dell’obbligo di tecnici abilitati nelle attività di base, digitalizzazione dei percorsi formativi e tutoraggio per i neoallenatori.
Giocatori: maggiore tutela della carriera sportiva e post-carriera, salute fisica e mentale, educazione finanziaria e revisione equilibrata del vincolo sportivo con meccanismi di premio formazione per i club.
AIA/Arbitri: tutela dell’autonomia arbitrale, investimenti in tecnologia e formazione, maggiore protezione per gli arbitri delle categorie di base e lotta alla violenza nei confronti dei direttori di gara.
Agenti sportivi: armonizzazione delle regole italiane con il quadro FIFA, tavolo permanente con società e calciatori per ridurre contenziosi e maggiore attenzione alla tutela dei minori.
Infrastrutture: piano nazionale per stadi e centri sportivi, con semplificazioni autorizzative, crediti d’imposta, partenariati pubblico-privati e coordinamento con Governo e istituzioni.
Licenze nazionali: trasformare il sistema di controllo in uno strumento di prevenzione delle crisi e accompagnamento gestionale dei club, con parametri più orientati alla sostenibilità economica.
Risorse di sistema: rafforzamento del contrasto alla pirateria audiovisiva, riflessione sul ritorno al calcio di parte delle risorse generate dal betting e confronto sulla fiscalità sportiva per incentivare investimenti in vivai e impianti.
Governance e macchina federale: digitalizzazione dei servizi FIGC, utilizzo dei dati per misurare i risultati, riduzione delle inefficienze burocratiche e introduzione di un report annuale sullo stato di avanzamento del programma federale.
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Parlavo del futuro, se si metteranno incentivi consistenti per chi utilizza più giovani in B vedrai che diventeremo davvero la U23 del napoli.1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 21:16infatti si vede i giovabbi che abbiamo sempre avuto da 8 annifattoabari ha scritto:Non una parola sulla multiproprietà, per la B dice incentivi a chi lancia i giovani e gigino si lecca le dita...1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 20:59 FIGC, il programma di Malagò:
FIGC: una Federazione meno divisiva e più “piattaforma di servizio”, capace di ricomporre gli interessi del sistema calcio. Tavoli permanenti con le componenti, maggiore interlocuzione con Governo e istituzioni, meno burocrazia e obiettivi misurabili.
Nazionali: ricostruzione della filiera tecnica tra settori giovanili, club e rappresentative azzurre. Coverciano più centrale come hub metodologico per scouting, dati, preparazione atletica e formazione degli staff, con focus sulla valorizzazione del talento italiano.
Serie A: rafforzare il ruolo della massima serie come asset industriale e brand globale del calcio italiano, puntando su internazionalizzazione, lotta alla pirateria, crescita dei ricavi, stadi moderni e migliore valorizzazione commerciale del prodotto.
Serie B: riconoscimento della B come categoria ponte e laboratorio del talento, con incentivi a chi investe nei giovani, maggiore sostenibilità economica e supporto sul fronte infrastrutturale.
Lega Pro: piano di stabilizzazione economica della categoria, con controlli preventivi per evitare crisi societarie, riflessione condivisa su format e costi di partecipazione e incentivi all’utilizzo dei giovani.
LND: semplificazione amministrativa per il dilettantismo attraverso uno sportello unico digitale per tesseramenti, assicurazioni e adempimenti, oltre a fondi di sostegno per la base e maggiore coordinamento con il professionismo.
Calcio femminile, futsal, beach soccer e paralimpico: consolidamento del professionismo femminile, crescita della base, sviluppo del calcio a 5 come leva tecnica e sociale, valorizzazione delle discipline LND e maggiore integrazione del calcio paralimpico come parte strutturale della missione federale.
Giovani: contrastare la dispersione del talento italiano con una filiera strutturata tra scuola calcio, Primavera, Serie C, Serie B e prima squadra. Incentivi al minutaggio e alla formazione, senza quote obbligatorie.
Allenatori: formazione più accessibile e aggiornata, con introduzione graduale dell’obbligo di tecnici abilitati nelle attività di base, digitalizzazione dei percorsi formativi e tutoraggio per i neoallenatori.
Giocatori: maggiore tutela della carriera sportiva e post-carriera, salute fisica e mentale, educazione finanziaria e revisione equilibrata del vincolo sportivo con meccanismi di premio formazione per i club.
AIA/Arbitri: tutela dell’autonomia arbitrale, investimenti in tecnologia e formazione, maggiore protezione per gli arbitri delle categorie di base e lotta alla violenza nei confronti dei direttori di gara.
Agenti sportivi: armonizzazione delle regole italiane con il quadro FIFA, tavolo permanente con società e calciatori per ridurre contenziosi e maggiore attenzione alla tutela dei minori.
Infrastrutture: piano nazionale per stadi e centri sportivi, con semplificazioni autorizzative, crediti d’imposta, partenariati pubblico-privati e coordinamento con Governo e istituzioni.
Licenze nazionali: trasformare il sistema di controllo in uno strumento di prevenzione delle crisi e accompagnamento gestionale dei club, con parametri più orientati alla sostenibilità economica.
Risorse di sistema: rafforzamento del contrasto alla pirateria audiovisiva, riflessione sul ritorno al calcio di parte delle risorse generate dal betting e confronto sulla fiscalità sportiva per incentivare investimenti in vivai e impianti.
Governance e macchina federale: digitalizzazione dei servizi FIGC, utilizzo dei dati per misurare i risultati, riduzione delle inefficienze burocratiche e introduzione di un report annuale sullo stato di avanzamento del programma federale.
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Era abbastanza ovvio che non ci fosse nulla sul problema particolare di una proprietà. Peroʻ non c'è nulla , e questo va sottolineato, sulla storia dell'allargamento a partecipazioni di minoranza negli altri campionati (che in quel caso vorrebbe dire per tutti e non solo x noi).
Nel link
https://www.figc.it/it/federazione/news ... o-ln9ae9yc
Ci sono i programmi interi in pdf
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Ma c cos. Gli incentivi c erano già, e c erano pure in C. E negli anni i giovani sono diminuiti sempre più. Cosa pensi che ti possano dare rispetto ai costi di una società di B. Sono 2 situazioni diverse, anche se a molti piace fare dell ironia, sono 2 soc con 2 titoli sportivi diversi.fattoabari ha scritto:Parlavo del futuro, se si metteranno incentivi consistenti per chi utilizza più giovani in B vedrai che diventeremo davvero la U23 del napoli.1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 21:16infatti si vede i giovabbi che abbiamo sempre avuto da 8 annifattoabari ha scritto:Non una parola sulla multiproprietà, per la B dice incentivi a chi lancia i giovani e gigino si lecca le dita...1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 20:59 FIGC, il programma di Malagò:
FIGC: una Federazione meno divisiva e più “piattaforma di servizio”, capace di ricomporre gli interessi del sistema calcio. Tavoli permanenti con le componenti, maggiore interlocuzione con Governo e istituzioni, meno burocrazia e obiettivi misurabili.
Nazionali: ricostruzione della filiera tecnica tra settori giovanili, club e rappresentative azzurre. Coverciano più centrale come hub metodologico per scouting, dati, preparazione atletica e formazione degli staff, con focus sulla valorizzazione del talento italiano.
Serie A: rafforzare il ruolo della massima serie come asset industriale e brand globale del calcio italiano, puntando su internazionalizzazione, lotta alla pirateria, crescita dei ricavi, stadi moderni e migliore valorizzazione commerciale del prodotto.
Serie B: riconoscimento della B come categoria ponte e laboratorio del talento, con incentivi a chi investe nei giovani, maggiore sostenibilità economica e supporto sul fronte infrastrutturale.
Lega Pro: piano di stabilizzazione economica della categoria, con controlli preventivi per evitare crisi societarie, riflessione condivisa su format e costi di partecipazione e incentivi all’utilizzo dei giovani.
LND: semplificazione amministrativa per il dilettantismo attraverso uno sportello unico digitale per tesseramenti, assicurazioni e adempimenti, oltre a fondi di sostegno per la base e maggiore coordinamento con il professionismo.
Calcio femminile, futsal, beach soccer e paralimpico: consolidamento del professionismo femminile, crescita della base, sviluppo del calcio a 5 come leva tecnica e sociale, valorizzazione delle discipline LND e maggiore integrazione del calcio paralimpico come parte strutturale della missione federale.
Giovani: contrastare la dispersione del talento italiano con una filiera strutturata tra scuola calcio, Primavera, Serie C, Serie B e prima squadra. Incentivi al minutaggio e alla formazione, senza quote obbligatorie.
Allenatori: formazione più accessibile e aggiornata, con introduzione graduale dell’obbligo di tecnici abilitati nelle attività di base, digitalizzazione dei percorsi formativi e tutoraggio per i neoallenatori.
Giocatori: maggiore tutela della carriera sportiva e post-carriera, salute fisica e mentale, educazione finanziaria e revisione equilibrata del vincolo sportivo con meccanismi di premio formazione per i club.
AIA/Arbitri: tutela dell’autonomia arbitrale, investimenti in tecnologia e formazione, maggiore protezione per gli arbitri delle categorie di base e lotta alla violenza nei confronti dei direttori di gara.
Agenti sportivi: armonizzazione delle regole italiane con il quadro FIFA, tavolo permanente con società e calciatori per ridurre contenziosi e maggiore attenzione alla tutela dei minori.
Infrastrutture: piano nazionale per stadi e centri sportivi, con semplificazioni autorizzative, crediti d’imposta, partenariati pubblico-privati e coordinamento con Governo e istituzioni.
Licenze nazionali: trasformare il sistema di controllo in uno strumento di prevenzione delle crisi e accompagnamento gestionale dei club, con parametri più orientati alla sostenibilità economica.
Risorse di sistema: rafforzamento del contrasto alla pirateria audiovisiva, riflessione sul ritorno al calcio di parte delle risorse generate dal betting e confronto sulla fiscalità sportiva per incentivare investimenti in vivai e impianti.
Governance e macchina federale: digitalizzazione dei servizi FIGC, utilizzo dei dati per misurare i risultati, riduzione delle inefficienze burocratiche e introduzione di un report annuale sullo stato di avanzamento del programma federale.
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Era abbastanza ovvio che non ci fosse nulla sul problema particolare di una proprietà. Peroʻ non c'è nulla , e questo va sottolineato, sulla storia dell'allargamento a partecipazioni di minoranza negli altri campionati (che in quel caso vorrebbe dire per tutti e non solo x noi).
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Ma tu sei proprio sicuro che un candidato debba tassativamente inserire accenni alla questione multiproprietà, che in Italia riguarda solo il Bari a cui non frega una mazza a nessuno, in quelle che sono mere linee guida del suo eventuale futuro operato?1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 21:39Ma c cos. Gli incentivi c erano già, e c erano pure in C. E negli anni i giovani sono diminuiti sempre più. Cosa pensi che ti possano dare rispetto ai costi di una società di B. Sono 2 situazioni diverse, anche se a molti piace fare dell ironia, sono 2 soc con 2 titoli sportivi diversi.fattoabari ha scritto:Parlavo del futuro, se si metteranno incentivi consistenti per chi utilizza più giovani in B vedrai che diventeremo davvero la U23 del napoli.1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 21:16infatti si vede i giovabbi che abbiamo sempre avuto da 8 annifattoabari ha scritto:Non una parola sulla multiproprietà, per la B dice incentivi a chi lancia i giovani e gigino si lecca le dita...1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 20:59 FIGC, il programma di Malagò:
FIGC: una Federazione meno divisiva e più “piattaforma di servizio”, capace di ricomporre gli interessi del sistema calcio. Tavoli permanenti con le componenti, maggiore interlocuzione con Governo e istituzioni, meno burocrazia e obiettivi misurabili.
Nazionali: ricostruzione della filiera tecnica tra settori giovanili, club e rappresentative azzurre. Coverciano più centrale come hub metodologico per scouting, dati, preparazione atletica e formazione degli staff, con focus sulla valorizzazione del talento italiano.
Serie A: rafforzare il ruolo della massima serie come asset industriale e brand globale del calcio italiano, puntando su internazionalizzazione, lotta alla pirateria, crescita dei ricavi, stadi moderni e migliore valorizzazione commerciale del prodotto.
Serie B: riconoscimento della B come categoria ponte e laboratorio del talento, con incentivi a chi investe nei giovani, maggiore sostenibilità economica e supporto sul fronte infrastrutturale.
Lega Pro: piano di stabilizzazione economica della categoria, con controlli preventivi per evitare crisi societarie, riflessione condivisa su format e costi di partecipazione e incentivi all’utilizzo dei giovani.
LND: semplificazione amministrativa per il dilettantismo attraverso uno sportello unico digitale per tesseramenti, assicurazioni e adempimenti, oltre a fondi di sostegno per la base e maggiore coordinamento con il professionismo.
Calcio femminile, futsal, beach soccer e paralimpico: consolidamento del professionismo femminile, crescita della base, sviluppo del calcio a 5 come leva tecnica e sociale, valorizzazione delle discipline LND e maggiore integrazione del calcio paralimpico come parte strutturale della missione federale.
Giovani: contrastare la dispersione del talento italiano con una filiera strutturata tra scuola calcio, Primavera, Serie C, Serie B e prima squadra. Incentivi al minutaggio e alla formazione, senza quote obbligatorie.
Allenatori: formazione più accessibile e aggiornata, con introduzione graduale dell’obbligo di tecnici abilitati nelle attività di base, digitalizzazione dei percorsi formativi e tutoraggio per i neoallenatori.
Giocatori: maggiore tutela della carriera sportiva e post-carriera, salute fisica e mentale, educazione finanziaria e revisione equilibrata del vincolo sportivo con meccanismi di premio formazione per i club.
AIA/Arbitri: tutela dell’autonomia arbitrale, investimenti in tecnologia e formazione, maggiore protezione per gli arbitri delle categorie di base e lotta alla violenza nei confronti dei direttori di gara.
Agenti sportivi: armonizzazione delle regole italiane con il quadro FIFA, tavolo permanente con società e calciatori per ridurre contenziosi e maggiore attenzione alla tutela dei minori.
Infrastrutture: piano nazionale per stadi e centri sportivi, con semplificazioni autorizzative, crediti d’imposta, partenariati pubblico-privati e coordinamento con Governo e istituzioni.
Licenze nazionali: trasformare il sistema di controllo in uno strumento di prevenzione delle crisi e accompagnamento gestionale dei club, con parametri più orientati alla sostenibilità economica.
Risorse di sistema: rafforzamento del contrasto alla pirateria audiovisiva, riflessione sul ritorno al calcio di parte delle risorse generate dal betting e confronto sulla fiscalità sportiva per incentivare investimenti in vivai e impianti.
Governance e macchina federale: digitalizzazione dei servizi FIGC, utilizzo dei dati per misurare i risultati, riduzione delle inefficienze burocratiche e introduzione di un report annuale sullo stato di avanzamento del programma federale.
https://www.calcioefinanza.it/2026/05/1 ... refresh_ce
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Era abbastanza ovvio che non ci fosse nulla sul problema particolare di una proprietà. Peroʻ non c'è nulla , e questo va sottolineato, sulla storia dell'allargamento a partecipazioni di minoranza negli altri campionati (che in quel caso vorrebbe dire per tutti e non solo x noi).
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Cmq non c è nulla sulla syoria delle quote di minoranza, quella è la cosa importante, se volesse farlo dovrebbe dirlo nel programma.
Cmq ieri a passionebari hanno detto che chiederanno d'intervistare i 2 candidati per la nostra questione
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Infatti non ho detto quello. Ho detto che la nostra questione limitata a noi era ovviamente impossibile che fosse nel programma generale. Ma almeno non c'è quella della partecipazione minoritaria : e stai sicuro che quella se la permettessero non sarebbe su di noi ma in genere (come del resto aveva provato a chiedere la lega A 2 anni fa, doc già postati nel topic).BRIGANTE ha scritto:Ma tu sei proprio sicuro che un candidato debba tassativamente inserire accenni alla questione multiproprietà, che in Italia riguarda solo il Bari a cui non frega una mazza a nessuno, in quelle che sono mere linee guida del suo eventuale futuro operato?1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 21:39Ma c cos. Gli incentivi c erano già, e c erano pure in C. E negli anni i giovani sono diminuiti sempre più. Cosa pensi che ti possano dare rispetto ai costi di una società di B. Sono 2 situazioni diverse, anche se a molti piace fare dell ironia, sono 2 soc con 2 titoli sportivi diversi.fattoabari ha scritto:Parlavo del futuro, se si metteranno incentivi consistenti per chi utilizza più giovani in B vedrai che diventeremo davvero la U23 del napoli.1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 21:16infatti si vede i giovabbi che abbiamo sempre avuto da 8 annifattoabari ha scritto:Non una parola sulla multiproprietà, per la B dice incentivi a chi lancia i giovani e gigino si lecca le dita...1baresealyon ha scritto: gio mag 14, 2026 20:59 FIGC, il programma di Malagò:
FIGC: una Federazione meno divisiva e più “piattaforma di servizio”, capace di ricomporre gli interessi del sistema calcio. Tavoli permanenti con le componenti, maggiore interlocuzione con Governo e istituzioni, meno burocrazia e obiettivi misurabili.
Nazionali: ricostruzione della filiera tecnica tra settori giovanili, club e rappresentative azzurre. Coverciano più centrale come hub metodologico per scouting, dati, preparazione atletica e formazione degli staff, con focus sulla valorizzazione del talento italiano.
Serie A: rafforzare il ruolo della massima serie come asset industriale e brand globale del calcio italiano, puntando su internazionalizzazione, lotta alla pirateria, crescita dei ricavi, stadi moderni e migliore valorizzazione commerciale del prodotto.
Serie B: riconoscimento della B come categoria ponte e laboratorio del talento, con incentivi a chi investe nei giovani, maggiore sostenibilità economica e supporto sul fronte infrastrutturale.
Lega Pro: piano di stabilizzazione economica della categoria, con controlli preventivi per evitare crisi societarie, riflessione condivisa su format e costi di partecipazione e incentivi all’utilizzo dei giovani.
LND: semplificazione amministrativa per il dilettantismo attraverso uno sportello unico digitale per tesseramenti, assicurazioni e adempimenti, oltre a fondi di sostegno per la base e maggiore coordinamento con il professionismo.
Calcio femminile, futsal, beach soccer e paralimpico: consolidamento del professionismo femminile, crescita della base, sviluppo del calcio a 5 come leva tecnica e sociale, valorizzazione delle discipline LND e maggiore integrazione del calcio paralimpico come parte strutturale della missione federale.
Giovani: contrastare la dispersione del talento italiano con una filiera strutturata tra scuola calcio, Primavera, Serie C, Serie B e prima squadra. Incentivi al minutaggio e alla formazione, senza quote obbligatorie.
Allenatori: formazione più accessibile e aggiornata, con introduzione graduale dell’obbligo di tecnici abilitati nelle attività di base, digitalizzazione dei percorsi formativi e tutoraggio per i neoallenatori.
Giocatori: maggiore tutela della carriera sportiva e post-carriera, salute fisica e mentale, educazione finanziaria e revisione equilibrata del vincolo sportivo con meccanismi di premio formazione per i club.
AIA/Arbitri: tutela dell’autonomia arbitrale, investimenti in tecnologia e formazione, maggiore protezione per gli arbitri delle categorie di base e lotta alla violenza nei confronti dei direttori di gara.
Agenti sportivi: armonizzazione delle regole italiane con il quadro FIFA, tavolo permanente con società e calciatori per ridurre contenziosi e maggiore attenzione alla tutela dei minori.
Infrastrutture: piano nazionale per stadi e centri sportivi, con semplificazioni autorizzative, crediti d’imposta, partenariati pubblico-privati e coordinamento con Governo e istituzioni.
Licenze nazionali: trasformare il sistema di controllo in uno strumento di prevenzione delle crisi e accompagnamento gestionale dei club, con parametri più orientati alla sostenibilità economica.
Risorse di sistema: rafforzamento del contrasto alla pirateria audiovisiva, riflessione sul ritorno al calcio di parte delle risorse generate dal betting e confronto sulla fiscalità sportiva per incentivare investimenti in vivai e impianti.
Governance e macchina federale: digitalizzazione dei servizi FIGC, utilizzo dei dati per misurare i risultati, riduzione delle inefficienze burocratiche e introduzione di un report annuale sullo stato di avanzamento del programma federale.
https://www.calcioefinanza.it/2026/05/1 ... refresh_ce
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Era abbastanza ovvio che non ci fosse nulla sul problema particolare di una proprietà. Peroʻ non c'è nulla , e questo va sottolineato, sulla storia dell'allargamento a partecipazioni di minoranza negli altri campionati (che in quel caso vorrebbe dire per tutti e non solo x noi).
Nel link
https://www.figc.it/it/federazione/news ... o-ln9ae9yc
Ci sono i programmi interi in pdf
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Cmq non c è nulla sulla syoria delle quote di minoranza, quella è la cosa importante, se volesse farlo dovrebbe dirlo nel programma.
Cmq ieri a passionebari hanno detto che chiederanno d'intervistare i 2 candidati per la nostra questione
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Credi che per il vecchio sia indifferente poter restare almeno in minoranza in una seconda società o non poter restare?grande fratello ha scritto: ven mag 15, 2026 7:26 Secondo me molti pensano che aurelio parteggi per Malagó per ottenere modifiche al regolamento sulla multiproprietà. A parere mio non gliene sbatte un emerito c***o
Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

Se mai lo facessero, lo farebbero x tutti, non solo x la filmauro. (La lega serie A l aveva chiesto nel 2024 e fu mandata a f...). Nel programma non c'è. Una riforma tale (perché sarebbe epocale) coinvolgerebbe tutto il sistema.fattoabari ha scritto:Credi che per il vecchio sia indifferente poter restare almeno in minoranza in una seconda società o non poter restare?grande fratello ha scritto: ven mag 15, 2026 7:26 Secondo me molti pensano che aurelio parteggi per Malagó per ottenere modifiche al regolamento sulla multiproprietà. A parere mio non gliene sbatte un emerito c***o
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Io credo che lui miri ad avere più squadre o a poter tenere quote di più squadre.

La questione legata alla costruzione della nuova curva dello stadio Tonino D’Angelo resta ancora senza sviluppi concreti e ha provocato malumori sia nella società sia nella tifoseria organizzata.
Il progetto rappresentava uno dei punti chiave per programmare la prossima stagione, ma ora il rapporto tra club e amministrazione comunale appare sempre più incrinato.
A pesare ulteriormente è anche l’incertezza sulla disponibilità dell’impianto, situazione che rende complicata qualsiasi pianificazione in vista del prossimo campionato.