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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: lun apr 27, 2020 19:09
da Miky88
Salgono a 71 i lavoratori della ditta Siciliani positivi al coronavirus. In tutto effettuati 478 test

Ha raggiunto quota 71 il numero dei lavoratori dello stabilimento carni Siciliani di Palo del Colle, in provincia di Bari, positivi al coronavirus. Complessivamente sono stati effettuati 478 test a seguito dei primi contagi di covid-19, rilevati lo scorso 17 aprile tra alcuni lavoratori del reparto Macellazione.

La ditta ha sospeso le attività lavorative lo scorso giovedì e i dipendenti, residenti a Bari e in altri 13 comuni della provincia, sono attualmente in isolamento domiciliare.

http://www.baritoday.it/cronaca/contagi ... -palo.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: lun apr 27, 2020 19:10
da Miky88
Coronavirus Italia, sfiorati i 200 mila casi: in 24 ore 333 morti. 1.739 positivi, 1.696 guariti

La Protezione civile ha diramato il bollettino legato ai casi di coronavirus in Italia, aggiornato alle ore 17 del 27 aprile. I contagiati complessivi dall'inizio dell'epidemia sono adesso 199.414, dei quali 66.624 sono guariti e 26.977 sono deceduti. In questo momento le persone affette dal coronavirus in Italia sono 105.813.

Rispetto a ieri, i casi totali sono aumentati in cifre assolute di 1.739 pazienti (ieri di 2.324); gli attualmente positivi sono diminuiti di 290 persone (saldo tra casi, morti e guariti del giorno); i guariti sono cresciuti di 1.696 unità; i deceduti di 333 (ieri 260). Sono 1.956 i malati in terapia intensiva, 53 in meno rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 83.504 su 105.813: il 78,9% del totale. Eseguiti, in un giorno, 32.003 tamponi: il totale nazionale ora è di 1.789.662 tamponi per una cifra di 1.237.317 casi testati.

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mar apr 28, 2020 19:03
da Miky88
Coronavirus, l'epidemiologo Lopalco: "Cauti per la riapertura delle chiese"

"Le chiese sono frequentate soprattutto da persone anziane che sono quelle che dobbiamo proteggere. Bisogna essere molto cauti e studiare bene la situazione". lo ha affermato, nel corso della trasmissione Agorà in onda su Rai3, l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, consulente della Regione Puglia per l'emergenza coronavirus in merito alla questione di riattivare pienamente le funzioni religiose nella fase 2 dell'epidemia, dal prossimo 4 maggio. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte autorizzerà, da lunedì prossimo, solo i funerali ai quali potranno partecipare massimo 15 persone all'esterno della chiesa.

"Se si tratta di entrare in una chiesa affollata, partecipare al rito religioso e poi tornare a casa è come andare allo stadio - ha poi aggiunto - Se si pensa ad una riapertura delle chiese in cui entrano 10 persone, si siedono molto distanti e si ragiona sul rito religioso che presenta alcuni passaggi, penso all'eucarestia... Come si fa in sicurezza?". Per Lopalco "convivere con il virus significa accettare delle infezioni, accettare che la curva epidemica riparta e che possa essere messa sotto controllo con un'altra misura di restrizione. Sta alla politica stabilire qual è il livello di accettazione di circolazione del virus. Dobbiamo vedere cosa succede dopo questa prima ondata - spiega - ci potrà essere una seconda ondata che dobbiamo fare di tutto per prevenire e tirare avanti finché non arriverà un vaccino che spero possa arrivare ad inizio prossimo anno". In merito ad una non auspicabile seconda ondata di covid "la probabilità maggiore è quella dell'autunno quindi dobbiamo fare di tutto per evitarla".

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... uglia.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mar apr 28, 2020 19:04
da Miky88
Il piano dell'Amtab per il trasporto pubblico dopo il lockdown: i provvedimenti per passeggeri e personale

Aumento delle corse soprattutto nelle ore di punta (7-13.30) e utilizzo di bus snodati da 18 metri per garantire il distanziamento sociale dei passeggeri, rettifiche di alcune linee con eliminazione di eventuali deviazioni poco utilizzate, riorganizzazione dei capolinea molto frequentati, incremento del servizio diurno rispetto a quello serale/notturno. E ancora: dispositivi di protezione individuali (mascherine) obbligatori a bordo degli autobus, distanziamento sociale indicato su autobus e alle fermate. Sono i punti su cui ripartirà il trasporto pubblico barese nel post lockdown del 4 maggio, come predisposto dall'Amtab in un piano di riorganizzazione della mobilità cittadina e di tutte le attività aziendali ad essa connessa.

"Dobbiamo partire dal presupposto che né il 4 maggio né nei giorni a venire avremo sconfitto il virus, e se anche si stanno riaprendo pian piano le attività e in tanti torneremo al lavoro, questo non significa tornare alla normalità. Anzi - ricorda il sindaco Decaro - dovremo essere in grado noi di definire una nuova 'normalità' con nuovi stili di vita, nuove abitudini e soprattutto tanta prudenza. Ognuno di noi è responsabile dei propri comportamenti e dei pericoli cui va incontro, se non rispetterà le regole, e di quelli che potrebbe creare agli altri".

Cambiano i percorsi degli autobus
Il piano prevede intanto la modifica dei seguenti percorsi:

- modifica di percorso della linea 71 nella Z.I. ASI e nel centro commerciale Globo di Santa Caterina (già effettuato sopralluogo con i tecnici dell’ASI e del Comune) al fine di utilizzare veicoli più capienti da 10,5 m in sostituzione di quelli 9,5 m;

- istituzione del capolinea delle linee 11 e 11/ (unificazione con la navetta D) su viale Capruzzi (davanti ad ex uffici regionali, davanti al portico prima del semaforo di via Petroni, come previsto anche dal piano prof. Ciurnelli nella Fase 3);

- attestazione del capolinea delle linee 3, 13, 53, (unificazione con la navetta D) in corso Italia (sul marciapiede lato FAL);

- riorganizzazione del capolinea delle linee che rimarranno su piazza Moro;

- rettifica di percorso sulla linea 9 per eliminare il doppio transito (andata e ritorno) su via Suglia per l’aumento della velocità commerciale;

- rettifica di percorso sulla linea 10, con eliminazione antenna fino a piazza Eroi del Mare (andata e ritorno via Carulli), per l’aumento della velocità commerciale e diminuzione delle linee che effettuano fermata su corso Cavour;

- rettifica di percorso sulla linea 1 (proveniente da piazza Garibaldi prosegue per via Quintino Sella, come le altre linee, per giungere a piazza Moro, senza percorrere via Piccinni e corso Cavour), per l’aumento della velocità commerciale e diminuzione delle linee che effettuano fermata su corso Cavour;

- utilizzare in via provvisoria il capolinea esterno al Park&ride di Pane&Pomodoro su corso Trieste (sistemazione e messa in sicurezza temporanea dell’attraversamento pedonale di corso Trieste, con nuova segnaletica verticale ed orizzontale da parte del Comune) al fine di aumentare sia la velocità commerciale che il distanziamento fra i passeggeri;

- sospensione temporanea della navetta notturna AB, della linea 42 feriale (surrogata da navette A e B) e della linea 35, con recupero dei km di servizio per il potenziamento di altre linee 1, 2, 3, 4, 6, 11, 11/, 16, 19, 22, 27, 53 nella fascia oraria (7.00-13.30);

- rettifica del percorso della linea 16 con possibilità di utilizzo di veicoli più capienti da 12 m (effettuare collegamento diretto fra Centro Bari-Palese Macchie con nuova linea 17 che non transita all’interno del quartiere S. Paolo);

- sospendere la sosta delle auto sulle vie percorse dalla linea 4 nel territorio di Carbonara e Ceglie, al fine di utilizzare autobus da 12 m (più capienti rispetto a quelli attualmente utilizzati da 10,5 m e 9,5 m) ed aumentare la velocità commerciale;

- allungare la fascia oraria di servizio festivo (portando il fine servizio di quasi tutte le linee dalle ore 21.00 alle ore 22.00).

I comportamenti da osservare sui mezzi
L'azienda ha poi diffuso una serie di comportamenti che dovranno essere osservati sui mezzi così da evitare il diffondersi del virus. In particolare sarà obbligatorio indossare la mascherina a bordo degli autobus; i sedili lato corridoio saranno inaccessibili; saranno posizionati nelle zone del corridoio adesivi sul pavimento per contrassegnare le aree occupabili dai passeggeri secondo le regole del distanziamento sociale; non si potrà acquistare il titolo di viaggio a bordo dei mezzi; tutta la zona anteriore o in prossimità dell’autista sarà limitata da catenella o nastro; si potrà salire solo dalla porta posteriore (fatta eccezione per le persone con disabilità motoria) e scendere solo dalla porta centrale.

Inoltre tutto il personale aziendale (autista e verificatori) sarà sempre dotati di dispositivi di protezione e verrà riattivato il servizio di rivendita a terra (in piazza Moro e punti vendita autorizzati). Tutti i mezzi saranno (come avviene già oggi) puliti e sanificati giornalmente. Ogni 7/15 giorni l’azienda dovrà predisporre un servizio di igienizzazione accurata. Dal 4 maggio, inoltre, è prevista la riattivazione dei servizi Amtab erogati nella sede di via Trevisani.

Per quanto riguarda, invece il servizio della sosta, l’azienda propone di riattivare il pagamento per la sosta nella aree delimitate dalle strisce blu a partire dal 18 maggio. Tutto il personale dedicato al servizio di controllo della sosta sarà dotato di dispositivi di protezione e saranno previsti un controllo della temperatura per tutti gli addetti ai controlli delle aree di sosta chiuse, il contingentamento degli operatori presenti all’interno dei gabbiotti, l’installazione di protezioni in plexiglass nei presidi a contatto con l’utenza, sanificazione periodica di gabbiotti, casse automatiche, e strumenti di lavoro.

http://www.baritoday.it/cronaca/bus-amt ... -bari.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mar apr 28, 2020 19:05
da Miky88
Cimiteri aperti, sì all'asporto e alla pesca dal 29 aprile: l'ordinanza della regione Puglia anticipa la Fase 2

La Regione Puglia 'anticipa' in parte la fase 2 nazionale dell'epidemia coronavirus, con un'ordinanza in cui già da domani allenta il lockdown: il provvedimento firmato dal governatore Michele Emiliano consente, dal 29 aprile, la ristorazione con asporto, seppur con divieto di consumazione all'interno e all'esterno. Sì anche alla toelettatura degli animali di compagnia, alla pesca amatoriale, all'attività di manutenzione e riparazione imbarcazioni da diporto. I cimiteri potranno essere aperti sempre da domani 29. Dal 4 maggio, invece, ci sarà l'obbligo di quarantena domiciliare di 14 giorni per chi rientra da fuori regione per soggiornare in Puglia. Sempre da lunedì sarà possibile la manutenzione nelle seconde case di proprietà, degli stabilimenti balneari e delle attività agricole amatoriali e di allevamento, nonché di campeggi e strutture ricettive all'aperto. L'ordinanza è stata emanata dopo una lunga riunione tra il governatore, il comitato dei sindaci Anci Puglia e il professor Pier Luigi Lopalco, responsabile e del coordinamento epidemiologico della Regione.

L'aspetto che riguarda il rientro nella regione è stato introdotto, spiega Emiliano, "per la prima volta in Puglia con un’ordinanza che ha fatto scuola, emanata l’8 marzo alle 2.31 di notte, per contenere i rischi dell’improvviso esodo dal Nord Italia di migliaia di persone. La nostra ordinanza è intervenuta prima del lockdown nazionale ed è stata la chiave per evitare il diffondersi dell’epidemia in Puglia. Senza di essa avremmo scritto una storia diversa. Sono tantissimi i pugliesi che invece hanno accolto il nostro appello a non rientrare in Puglia per limitare i rischi, e che dal 4 maggio invece potranno tornare. Per questa ragione a tutela della salute pubblica chi rientra da fuori regione per soggiornarvi dovrà segnalare il proprio arrivo sul modulo online o al proprio medico di famiglia, e osservare 14 giorni di isolamento a casa. È un sacrificio necessario per contenere al massimo i rischi ed evitare di vanificare il lavoro di questi due mesi”.

“Si tratta di una misura fondamentale - spiega il professor Lopalco - nella prima fase di emergenza su 35mila persone rientrate da fuori regione e segnalate con autocertificazione sul nostro sistema, abbiamo intercettato ben 200 casi positivi a Covid. Grazie all’ordinanza del presidente della Regione Puglia che imponeva la quarantena, abbiamo limitato al massimo le catene di contagio che sarebbero partite da queste 200 persone. Se fossero state libere di circolare avrebbero avviato catene che si sarebbero rapidamente moltiplicate”.

Obiettivo dell’ordinanza, aggiunge Emiliano “è tenere a freno l’epidemia parallelamente alla progressiva ripartenza della Fase 2, modulando a livello regionale la rigidità delle norme nazionali, come sta accadendo anche in altre parti di Italia. Interveniamo subito in alcuni settori e ogni decisione ha alla base sempre un’istruttoria epidemiologica - spiega Emiliano - in particolare da domani 29 aprile consentiamo in Puglia la ristorazione con asporto da parte di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie con divieto di consumazione all’interno e all’esterno dei locali, la tolettatura degli animali di compagnia previo appuntamento, la pesca amatoriale, manutenzione e riparazione delle imbarcazioni da diporto, l’accesso ai cimiteri. Dal 4 maggio inoltre sarà possibile recarsi nelle seconde case di proprietà per attività di manutenzione”.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronab ... aggio.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mar apr 28, 2020 19:05
da Miky88
Ventidue nuovi casi di Covid in Puglia: ancora decessi nel Barese

Sono 22 i nuovi casi di Covid-19 in Puglia su un totale di 1520 test effettuati oggi sul territorio. Il bollettino diffuso dalla Regione non vede nessun caso nel Barese, così come nel Brindisino e nel Tarantino. La maggior parte rimane nel Foggiano (15), seguito da Lecce (4) e Bat (3). La provincia barese è anche l'unica con decessi registrati, due in totale. Sono invece 654 i pugliesi guariti.

Attualmente in Puglia sono 2919 sono i casi positivi su un totale di 3980 tamponi effettuati dall'inizio dell'epidemia, così suddivisi:

1.285 nella Provincia di Bari;
371 nella Provincia di Bat;
554 nella Provincia di Brindisi;
1.004 nella Provincia di Foggia;
480 nella Provincia di Lecce;
255 nella Provincia di Taranto;
29 attribuiti a residenti fuori regione;
2 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

http://www.baritoday.it/cronaca/bollett ... -2020.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mar apr 28, 2020 19:07
da Miky88
Covid 19 Italia, 2.091 positivi. Registrati 382 decessi. Superati i 200mila casi

Il bollettino Coronavirus in Italia, diffuso dalla Protezione Civile, del 28 aprile 2020 conferma il proseguimento del calo dei malati (gli attualmente positivi): sono 105.205, 608 in meno rispetto a ieri. I casi totali (compresi decessi e guarigioni) salgono a 201.505, 2.091 in più registrati nelle ultime 24 ore. La quota dei guariti sale a 68.941, per un incremento di 2.317 unità. Il drammatico bilancio dei morti è arrivato a 27.359, 382 nelle ultime 24 ore.

Migliora ancora il dato delle terapie intensive: sono 1.863 i pazienti ad oggi in rianimazione, 93 in meno rispetto a ieri, quando erano 1.956. Le persone ricoverate con sintomi sono 19.723, con un decremento di 630 pazienti rispetto a ieri.

Aumentano le persone in isolamento domiciliare: sono 83.619 (pari al 79% degli attualmente positivi) mentre ieri erano 83.504. Si tratta di pazienti senza sintomi o con sintomi lievi.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... cessi.html

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mer apr 29, 2020 18:10
da Miky88
"Focolai attivi al minimo e Rsa messe al sicuro", Lopalco analizza la situazione pugliese: "La vigilanza è massima"

Pochi casi registrati giornalmente e "focolai attivi al minimo", con le Rsa "per ora messe al sicuro". Ad analizzare la situazione pugliese dei contagi da Covid-19 è, in un'intervista all'AdnKronos, il professor Pierluigi Lopalco, ordinario di Igiene all'Università di Pisa e coordinatore delle emergenze epidemiologiche della Regione

"In Puglia la vigilanza è massima, il numero di casi è molto basso nel senso che ormai sono diversi giorni che raccogliamo poche decine di positivi. Sembrerebbe che i focolai attivi siano davvero ridotti al minimo. Quello che possiamo dire in questo momento è che stiamo aumentando ancora di più la vigilanza però per ora i casi sono pochi", afferma Lopalco.

Sembrerebbe sotto controllo anche la situazione delle residenze socio-sanitarie assistenziali, che nelle scorse settimane hanno rappresentato, come riconosciuto dallo stesso epidemiologo, uno degli aspetti più problematici per il contenimento del Coronavirus, visti i numerosi casi registrati. "Le Rsa in questo momento - spiega Lopalco all'AdnKronos - sono state messe abbastanza al sicuro, non ci sono delle nuove Rsa focolaio. Questi nuovi casi - continua - sono ancora residui di focolai più o meno sparsi sul territorio. Sono sempre in qualche maniera legati o a qualche focolaio ospedaliero o ad altre situazioni".

In provincia di Bari, ad esempio, un recente focolaio è stato rappresentato dalla ditta di lavorazione carni 'Siciliani': "Da quella azienda e in tutti i comuni limitrofi si sono accesi focolai - dice Lopalco - magari di familiari di dipendenti che si sono eventualmente contagiati. Qualche caso lì è stato individuato. Oggi però non abbiamo ricevuto nessun nuovo caso in provincia di Bari", conclude.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... palco.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mer apr 29, 2020 18:10
da Miky88
Trasporti in Puglia, dal 4 maggio obbligatorie le mascherine e la distanza di sicurezza

La Regione Puglia ha diramato, in vista del 4 maggio, data d'inizio ufficiale della fase 2 dell'epidemia coronavirus, una nuova ordinanza che estende le misure, le rimodulazioni e le riduzioni fino al prossimo 17 maggio. In particolare è confermato l'obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie all'interno dei mezzi e la distanza di sicurezza.

L'ordinanza prevede la sospensione di tutti i servizi ad accesso indifferenziato classificati scolastici, scolastici bis e scolastici integrativi, la riduzione dei servizi ordinari feriali, in misura pari al 50% dell'ordinario programma di esercizio, nelle fasce orarie a minore domanda 9:00-12:00, 15:00-18:00, a partire dalle corse che registrano il minor numero di utenti. Previsto il mantenimento di tutti i servizi ordinari giornalieri con frequenza 365 giorni, incrementando, laddove necessario, il numero dei mezzi e/o delle corse necessarie a garantire a bordo il distanziamento fisico tra i passeggeri di almeno 1 metro. Le norme prevedono anche l'adozione delle misure specifiche per il settore trasporto pubblico locale, stradale, lacuale e ferrovie concesse, la rilevazione quotidiana delle frequentazioni su tutte le corse effettuate. Sono adottate sull'intero territorio regionale, nei confronti di tutte le imprese di trasporto pubblico regionale locale ferroviario, previa diffusa informativa al pubblico a decorrere dal 4 maggio 2020, e sino al 17 maggio 2020 la riduzione, dei servizi ferroviari, in misura massima del 60% dell'ordinario programma di esercizio, a partire dalle fasce orarie di minore domanda, subordinatamente all’approvazione della conseguente riprogrammazione del servizio da parte della Sezione Tpl dell’Assessorato ai Trasporti della Regione.

La riprogrammazione contenente la riduzione dei servizi, dovrà salvaguardare le fasce orarie pendolari e sarà oggetto di monitoraggio, a cura delle imprese stesse, attraverso la quotidiana rilevazione delle frequentazioni e potrà essere modificata, sempre subordinatamente alla approvazione della Sezione TPL dell’Assessorato ai Trasporti della Regione. Prevista anche l'adozione delle misure specifiche per il settore trasporto pubblico locale, stradale, lacuale e ferrovie concesse.

http://www.baritoday.it/attualita/trasp ... nanza.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mer apr 29, 2020 18:11
da Miky88
Coronavirus, la Puglia presta 20mila tute al Lazio

La Regione Puglia ha prestato al Lazio 20mila tute Dpi (dispositivi di protezione individuale) per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Stamane un tir dell'associazione nazionale Carabinieri ha trasportato il carico, del valore di 360mila euro, dal magazzino della Protezione Civile regionale pugliese di Bari verso Roma. Il materiale, acquistato dalla Cina, sarà restituito non appena al Lazio giungerà la fornitura da parte della Protezione Civile Nazionale

“Queste forniture per noi sono strategiche per affrontare le settimane e i mesi che verranno – dichiara Emiliano – avendo la possibilità oggi abbiamo potuto sostenere la Regione Lazio, secondo un principio di solidarietà che da sempre unisce le regioni italiane. La battaglia contro il coronavirus è un gioco di squadra, siamo felici di poter dare il nostro contributo da pugliesi anche ad altre regioni”.

http://www.baritoday.it/attualita/coron ... lazio.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mer apr 29, 2020 18:11
da Miky88
Coronavirus, la storia di Enrico:" Venticinque giorni in ospedale. Grazie a medici e operatori del Policlinico"

Venticinque giorni difficili, ricoverato nel reparto Covid del Policlinico di Bari, per poi superare i momenti più complicati grazie alla forza e all'indispensabile assistenza di medici e operatori: è la storia di Enrico, tornato a casa dopo un un incubo durato quasi un mese e che gli ha portato via la madre "senza che alcun affetto familiare abbia potuto accompagnarla nel trapasso".

Enrico, 62 anni. racconta la sua terribile esperienza, chiedendo ai cittadini di rispettare le regole di distanziamento sociale ed evitare i contagi, per non rischiare la vita e non far andare al collasso il sistema sanitario, già duramente provato dall'epidemia: "La costrizione di vivere un periodo più o meno lungo, di ristrettezza in termini di libertà di circolazione - dice -, credetemi, non può reggere il confronto con un periodo di 24/25 giorni vissuti in uno spazio di 1 metro per 2 di un letto nel quale sei bloccato da apparecchi per la ventilazione forzata, da elettrodi di rilevamento cardiaco, da pinze alle dita per il controllo della saturazione dell’ossigeno, rilevatori di pressione sanguigna. Giorni di aghi nelle braccia che ti iniettano farmaci utili a gestire il metabolismo che - in quelle circostanze - perde le sue normali funzioni, farmaci utili a tenere sotto controllo le infiammazioni polmonari. Sei praticamente sempre sveglio perché le terapie sono attive durante tutto l’arco delle 24 ore, e non sei sedato, ed il tuo riposo si riduce a 2/3 ore totali al giorno. Bisogna considerare anche che le possibilità di movimento, si riducono a piccolissimi spostamenti dei singoli arti, con il solo aiuto di un letto che può essere ergonomizzato e che dà dolori fastidiosissimi da posture viziose".

Un mese passato in un vero e proprio 'fronte' di guerra sanitaria, tra "le urla, i pianti le richieste di aiuto che giungono da ogni dove, il via vai dei medici e degli infermieri che senza volto e senza sosta soccorrono pazienti o trasportano cadaveri senza mai perdere la pazienza o stimoli nella ricerca. Nel percorso terapeutico, il timore di non potercela fare è costante; soprattutto quando – nel mio caso – i medici si sono arenati di fronte ad un blocco delle capacità di ripresa del polmone destro, che non era in grado di poter rispondere a sufficiente attività tanto da impedire lo scambio gassoso necessario ad una normale ossigenazione del sangue".

La svolta per Enrico è arrivata proprio la domenica di Pasqua quando i medici avrebbero provato a cambiare il piano terapeutico aumentando la dose dell'anticoagulante eparina. Il prelievo successivo di emogas ha poi confermato che i valori dell'ossigeno nel sangue erano notevolmente aumentati. Enrico è così migliorato giorno dopo giorno: prima i medici gli hanno eliminato la maschera chip-up, che crea lesioni al setto nasale, indossando alcuni 'occhialini' meno invasivi, quindi dopo alcuni giorni, è stato trasferito in un reparto meno intensivo, per poi fare ritorno, dopo alcune settimane, a casa.

"Lo staff di medici, infermieri, OSS, ausiliari e personale addetto ad altri ruoli - sottolinea con commozione e gratitudine Enrico -, ha una efficienza degna di lode non solo in termini medico scientifici, ma anche umani, in grado di condividere con te, gioie e dolori; riescono a farti sopportare meglio la condizione di disabilità regalandoti affetto quasi familiare, pur nel disagio operativo, rischiando la propria vita, per salvare la tua". "Spero vivamente - rimarca - che, la direzione sanitaria del Policlinico di Bari, nonché la Regione Puglia, nella persona del governatore Michele Emiliano, prendano atto del valore medico scientifico" delle persone che lo hanno aiutato, con "una consapevolezza che non può risolversi solo con elogi per l’impegno di questi momenti, ma che deve essere espressa applicando nei loro confronti una meritocrazia onesta e convalidata da migliori condizioni economiche.Questa non vuole essere una dichiarazione personale ma, il pensiero di chi come me ha vissuto la stessa esperienza".

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... inico.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mer apr 29, 2020 18:11
da Miky88
Coronavirus, il bollettino del 29 aprile 2020: 49 nuovi casi in Puglia

Sono 49 i nuovi casi di coronavirus in Puglia in base al bollettino del 29 aprile diffuso dalla Regione. Complessivamente sono stati eseguiti 1838 test: 16 positivi nel Barese, 0 nella Bat, 1 nel brindisino, 28 nel Foggiano, 4 nel Leccese e 0 nel Tarantino

Tre le persone decedute, tra cui 1 nel Brindisino, 1 nella Bat e un nel Foggiano. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 58,496 test. Sono 692 i pazienti guariti e 2927 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.029 tra cui 1.301 nella Provincia di Bari;

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -2020.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: mer apr 29, 2020 18:20
da Miky88
Coronavirus in Italia, oltre 2 mila nuovi infetti e 323 vittime in 24 h. Più di 71mila i guariti (+ 2.311)

In Italia i contagiati totali, vale a dire gli attualmente positivi al coronavirus, le vittime e i guariti, sono 203.591, con un incremento rispetto a ieri di 2.086. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. L'aumento ieri era stato di 2.091.

Sono 71.252 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.311. L’aumento ieri era stato di 2.317.

Sono salite a 27.682 le vittime con un incremento di 323 in un giorno. Ieri l’aumento era stato di 382.

Calano i pazienti ricoverati con sintomi: ad oggi sono 19.210, 513 in meno rispetto a ieri. Calano anche le terapie intensive: sono 1.795 (-68). Salgono leggermente, invece, le persone in isolamento domiciliare: 83.652, 33 più di ieri.

Il numero di tamponi effettuati fino ad oggi è di 1.910.761, 63.827 nelle ultime 24 ore. La percentuale dei malati in rapporto ai tamponi eseguiti è del 3,2%.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... 2-311.html

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: gio apr 30, 2020 18:41
da Miky88
Dopo i casi di Coronavirus stabilimento carni Siciliani pronto a riaprire

Da sabato 2 maggio lo stabilimento 'Siciliani Carni' di Palo del Colle riprenderà gradualmente le attività. L'annuncio dell'azienda arriva in una nota in cui si precisa che i lavoratori che rientranno nello stabilimento sono stati sottoposti a "un doppio screening – prima a mezzo tamponi e poi mediante test sierologici" per accertarne la negatività al virus e garantire la massima sicurezza.

Siciliani "ha adottato fin dal 16 marzo tutte le procedure di sicurezza indicate a livello nazionale, fra cui lo smart working, la misurazione della temperatura all’ingresso, il distanziamento sociale, la sanificazione straordinaria degli ambienti, la fornitura di DPI", ricordano dall'azienda, "Nonostante le procedure di sicurezza adottate, la Società ha dovuto affrontare una situazione di criticità derivante dal riscontro di positività al COVID-19".

Circa una settantina i casi (di cui "la stragrande maggioranza", sottolineano dall'azienda, relativa a lavoratori "completamente asintomatici e in perfette condizioni di salute") che lo scorso 23 aprile hanno portato alla decisione di sospendere le attività. "Acquisiti tali risultati, in un’ottica estremamente prudenziale e di concerto con le autorità sanitarie - si legge ancora nella nota - la Società ha anche deciso di eseguire un ulteriore screening, mediante test sierologici, sui soggetti già risultati negativi al tampone. Tanto al fine di assicurare la riammissione in stabilimento dei soli soggetti non affetti da COVID-19. L’azienda ha dunque adottato un livello di controllo capillare che poche altre aziende possono vantare a livello nazionale. Una scelta impegnativa ma coerente con la filosofia e i principi aziendali. Ora, dopo aver definito un ulteriore rafforzamento del proprio protocollo, in perfetta sintonia con le autorità sanitarie, si prepara a far ripartire la macchina aziendale, consapevole di giocare un ruolo imprescindibile all’interno della filiera agroalimentare, operando in un settore essenziale nell’attuale emergenza sanitaria nazionale. A tutela dei consumatori, si ribadisce quanto già chiarito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare: cibo e carni non sono e non possono essere fonte o veicolo di trasmissione del virus".

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... rtura.html

Re: Coronavirus primo caso in Puglia

Inviato: gio apr 30, 2020 18:42
da Miky88
Lotta al Covid, attivo il 'super laboratorio' analisi al Di Venere

Oltre trecento tamponi analizzati in un giorno, con la possibilità di utilizzare, in casi di urgenza, una procedura rapida che consente di esaminare otto test in 45 minuti; 18 unità impiegate (tra cui 6 biologi, 2 medici anatomo-patologi e una microbiologa, 7 tecnici di laboratorio e 2 ausiliarie) per una struttura capace di operare h24. E' il 'super laboratorio' della rete Covid allestito nell'ospedale 'Di Venere' di Carbonara, un polo di analisi nato dalla trasformazione del Servizio di Citologia e Screening, 'riconvertito' dalla lotta ai tumori al contrasto al virus Sars-Cov 2.

Nell'ambito della riconversione, una parte degli ambienti all’attività di analisi Covid, in modo del tutto sicuro e isolato rispetto al resto del laboratorio. Una trasformazione attuata applicando rigorose misure di sicurezza per il personale che, come in ogni altro reparto Covid, utilizza dispositivi di protezione individuale in grado, a seconda delle lavorazioni in corso, di ridurre al minimo i rischi di contagio. Fondamentale, inoltre, l’utilizzo di apparecchiature e strumenti idonei ad affrontare la nuova sfida. Per questo sono state acquistate delle cappe aspiranti a flusso laminare per biologia molecolare, con livello di sicurezza classe Bls 2, che consentono di contenere il rischio nella manipolazione dei tamponi oppure i dpi di contenimento classe 2-3, adatti anch’essi a maneggiare in sicurezza i tamponi del coronavirus.

E così è partito il Laboratorio Covid del “Di Venere”, inizialmente in grado di analizzare appena 36 tamponi e oggi capace di raggiungere e superare i 300, con punte di 350. Divenuto nel frattempo una struttura autonoma e certificata, è ora operativo giorno e notte h 24 e ha due linee di trattamento dei tamponi, con la possibilità d’impiegare una metodica rapida (circa 45 minuti per otto tamponi) che consente di analizzare i casi urgenti, ad esempio i pazienti ricoverati. Per gli altri casi, invece, il Laboratorio del “Di Venere” procede con la metodica tradizionale, che porta via dalle 6 alle 8 ore per ogni tampone da processare, anche tenendo conto della disponibilità di reagenti.

«Questo laboratorio – conferma Iacobellis – è oggi in grado di rispondere alle richieste del nostro Ospedale e a quelle esterne provenienti dal Dipartimento di Prevenzione, da tutti gli altri Ospedali e Pronto Soccorso ASL. Alla fine del processo i dati vengono inseriti direttamente nel software dell’Istituto Superiore di Sanità, con cui siamo collegati in tempo reale».

Una potenzialità che potrà aumentare ulteriormente con l’arrivo dalla Protezione Civile della Regione Puglia di un nuovo macchinario di cui si sta valutando, proprio in questi giorni, la sensibilità nel rilevare il virus. «Il Laboratorio del “Di Venere” – sottolinea il Direttore Generale ASL Bari, Antonio Sanguedolce – sta lavorando per incrementare sempre di più la capacità di eseguire tamponi. C’è una stretta sinergia tra la Patologia Clinica e il Laboratorio Citoscreening, che con il loro impegno professionale consentono di utilizzare al meglio le tecniche di biologia molecolare. Inizialmente abbiamo dato disponibilità alla Regione Puglia di poter eseguire 150 test al giorno, ma attualmente stiamo assicurando circa 300 tamponi e oltre, ma cercheremo di aumentare questa potenzialità ancora di più, sino a raggiungere i 400 test giornalieri. Questa disponibilità sempre maggiore può consentire di individuare e interrompere quanto prima le catene di contagio territoriali».

Strumenti, struttura e risorse umane. La “piccola rivoluzione” del Laboratorio Covid è stata possibile anche perché la ASL Bari ha reclutato nuovo personale, in particolare dirigenti biologi e tecnici di laboratorio, per rinforzare l’organico, oggi composto da 18 unità, tra cui 6 biologi, 3 medici (2 anatomo-patologi e 1 microbiologa), 7 tecnici di laboratorio e 2 ausiliarie. Rinforzi che sono arrivati pure da altri laboratori analisi, dal San Paolo, da Putignano e dalla Patologia Clinica del “Di Venere”.

Il Laboratorio di Citopatologia e Screening è un servizio centralizzato che normalmente si occupa di analisi istologiche e screening del carcinoma del collo dell’utero, con una capacità di circa 50mila test annui. Continua, dal punto di vista organizzativo, ad operare all’interno del Dipartimento della Medicina di Laboratorio, assieme alle patologie cliniche di tutta la ASL Bari e ha come riferimento il Laboratorio di Patologia Cinica del “Di Venere”, un hub da quasi 2milioni di esami l’anno. Sul versante dell’operatività, invece, il Laboratorio di Citopatologia ha conservato sia l’attività di screening di secondo livello (per gli approfondimenti richiesti in caso di esami di primo livello positivi) sia le funzioni di centro unico di raccolta dei campioni di anatomia istologica, per tutta l’ASL e attualmente per le sole urgenze, che poi vengono convogliati verso l’Istituto Tumori di Bari, polo specializzato per le analisi e le diagnosi di natura oncologica.

Parallelamente all’attività di analisi effettuata con i tamponi, proprio nel “Di Venere” è stata posizionata la prima delle apparecchiature Point-of-care testing (POCT) che eseguiranno, con i primi 5mila test, un’indagine epidemiologica in tutti gli ospedali ASL Bari. Grazie all’impiego del test rapido sierologico, in dieci minuti si può individuare la presenza e la quantità di anticorpi IgG e IgM, traccia dell’avvenuto contatto con il virus Sars-Cov 2. «I test sierologici – ricorda Adorisio – non fanno diagnosi ma ci danno un quadro della diffusione del virus. In una prima fase l’indagine riguarderà i dipendenti ospedalieri dell’azienda sanitaria e, successivamente, si allargherà a tutti gli altri e anche a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici della continuità assistenziale».

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