Coronavirus primo caso in Puglia

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Contagi coronavirus nell'azienda Siciliani di Palo del Colle, l'Asl Bari: "Nessun rischio di contaminazione della carne"

Non c'è alcun rischio di contaminazione della carne" lavorata nello stabilimento Siciliani di Palo del Colle, nel Barese, dove nei giorni scorsi 34 lavoratori, principalmente impiegati nel reparto macellazione, sono risultati positivi al Covid-19. A specificarlo, in una nota, è l'Asl Bari che ha spiegato di aver messo a punto un immediato "piano di gestione e contenimento del contagio". Previsti 400 tamponi in aggiunta ai 110 già effettuati nei giorni scorsi, che hanno permesso di scoprire i casi di coronavirus.

Saranno dunque effettuati 100 tamponi al giorni ai dipendenti dei reparti produttivi, ma anche di amministrazione, servizio mensa, pulizia e trasporti: "Le procedure di sorveglianza epidemiologica - aggiunge l'Asl - sono mirate a circoscrivere la zona del contagio e a verificare gli eventuali contatti dei dipendenti positivi con gli operatori di altri settori e servizi all’interno dello stabilimento. Per i casi positivi è stato disposto l’isolamento domiciliare, come previsto dai protocolli sanitari nell’ambito della emergenza Covid. Il Dipartimento di prevenzione della ASL, sentito il servizio Siav (servizio veterinario sanità animale), assicura che non c’è alcun rischio di contaminazione della carne, in quanto. come dimostrato dalla letteratura scientifica, il Covid 19 non contamina gli alimenti".

L'Asl ha inoltre definito "misure preventive stringenti per mettere in sicurezza lo stabilimento e contenere la diffusione del contagio da parte della azienda con l’utilizzo corretto dei Dpi, il distanziamento sociale tra gli operatori e tutte le procedure stabilite dal protocollo nazionale di gestione della emergenza sanitaria in corso".

http://www.baritoday.it/cronaca/contagi ... schio.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Bollettino Coronavirus 20 aprile: 38 nuovi casi in Puglia, decessi registrati anche nella provincia di Bari

Sono 38 i nuovi casi di Covid-19 in Puglia. È il risultato del bollettino della Regione Puglia, basato su 1591 test effettuati. Di questi, 7 sono nella provincia di Bari; 15 nella provincia di Brindisi; 14 nella provincia di Foggia; 1 nella provincia di Lecce e 1 nella provincia di Taranto. Nessun caso registrato, invece, nella Bat. Sono stati registrati oggi 10 decessi: 3 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 4 in provincia Foggia, 1 in provincia di Lecce, 1 in provincia di Taranto. Sale invece a 431 il numero dei pazienti guariti.

Il totale dei casi dall'inizio epidemia è così di 3567, così divisi:
1.138 nella provincia di Bari;
335 nella provincia di Bat;
500 nella provincia di Brindisi;
868 nella provincia di Foggia;
452 nella provincia di Lecce;
243 nella provincia di Taranto;
26 attribuiti a residenti fuori regione;
5 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

http://www.baritoday.it/cronaca/bollett ... -2020.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Coronavirus in Italia, +2.256 positivi. Altri 1822 guariti e 454 decessi

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza il numero degli attualmente positivi al coronavirus è in calo rispetto al giorno prima. Ad oggi sono complessivamente 108.237 i malati in Italia mentre ieri erano 108.257, dunque 20 in più. Ieri l’aumento era stato di 486 rispetto al giorno precedente.

Il numero dei contagiati totali dal coronavirus - compresi morti e guariti - è di 181.228 (+2.256 rispetto a ieri), di cui 48.887 guariti (+1.882) e 24.114 deceduti (+454). Lo ha reso noto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Sono 80.758 i malati in isolamento domiciliare asintomatici o con pochi sintomi, 24.906 sono ospedalizzati e 2.573 sono ricoverati in terapia intensiva, con un calo di 62 rispetto a ieri, che conferma il trend decrescente già avviato nei giorni scorsi. I tamponi effettuati sono 1.398.024 ( +41.483 nelle ultime 24 ore). Occhi puntati anche su Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, le regioni più colpite per numero di contagi.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... cessi.html

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Da medici e poliziotti la richiesta di 'tamponi a tappeto', Lopalco: "Non utile a fermare l'emergenza"

Dai sindacati di polizia e dal presidente dell'Ordine dei Medici arriva la richiesta di 'tamponi a tappeto' per debellare l'emergenza Covid in Puglia, una scelta non condivisa dal professore Pier Luigi Lopalco. "La richiesta di avviare programmi di screening di massa per la ricerca del virus Sars-CoV-2 con tecniche di biologia molecolare (il cosiddetto tampone) - spiega in una nota il responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione Puglia - seppur comprensibile in un momento di pressione come quello che stiamo vivendo, non è comunque sostanziata da alcuna evidenza di efficacia. La ricerca a tappeto del virus in una platea di soggetti asintomatici, infatti, non è utile né come mezzo di prevenzione della diffusione del virus in ambito ospedaliero, né come tutela della salute dell’operatore".

Lopalco spiega infatti come il tampone rilevi il virus, con un certo livello neanche ottimale di sensibilità e specificità, solo in coloro che in quello specifico istante sono portatori del virus. "La finalità dell’esame è dunque quella di fare diagnosi di Covid-19 in caso di sospetto - aggiunge - Il sospetto può essere legato o alla presenza di sintomi suggestivi o di confermato contatto con un caso accertato di Covid-19 per escludere l’avvenuto contagio. Con una tale strategia di ricerca, attualmente in Puglia si riesce ad ottenere un livello di positività al tampone intorno al 5%. Fra i soggetti positivi, ricercati con i criteri sovra esposti, un terzo circa dei sospetti è asintomatico. Andando a ricercare i positivi con un criterio comunque allargato ma pur sempre mirato, si identifica appena un 1-2% di soggetti asintomatici al momento del tampone. È un buon risultato, considerando che tale soggetti, anche se pochi, costituiscono comunque una potenziale fonte di contagio. Ma si capisce bene come, se invece tale indagine fosse eseguita a tappeto su una platea random di soggetti asintomatici, il numero di portatori positivi che si riuscirebbe a scovare sarebbe irrisorio. Non solo, considerando i valori di specificità e sensibilità della metodica, la quota di falsi negativi e falsi positivi da gestire sarebbe superiore a quella dei veri positivi eventualmente identificati".

Per Lopalco, quindi, il tampone non è un buon test di screening e utilizzarlo a questo scopo andrebbe contro ogni logica scientifica. "Oltre al fatto che un aggravio del carico di lavoro dei laboratori porterebbe inevitabilmente a colli di bottiglia e ritardi per analisi di altri soggetti che presentassero una reale necessità di avere un risultato in tempi brevi - aggiunge - Inoltre, poiché il risultato negativo al tampone avrebbe un significato solo transitorio, il rischio per un operatore di positivizzarsi nel giro di poche ore o pochi giorni resterebbe comunque. Il test negativo, quindi, potrebbe indurre a comportamenti più lassisti nei confronti delle misure di distanziamento e corretto utilizzo dei DPI in ambiente di lavoro". "Insomma, più tamponi si, ma con criteri dettati dalla scienza. Tamponi di massa o sistematici agli operatori sanitari non sono solo inutili, ma anche dannosi" conclude.

http://www.baritoday.it/cronaca/replica ... virus.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Casi di Covid nello stabilimento 'Siciliani', l'azienda: "Test su tutto il personale, implementate misure di sicurezza già adottate"

Misure di sicurezza "implementate", chiusura temporanea del reparto macellazione e "ulteriore sanificazione di tutti i locali aziendali", screening a tappeto su tutto il personale. Dopo la notizia dei casi all'interno dello stabilimento Siciliani di Palo del Colle, l'azienda in una nota interviene per spiegare le misure adottate e rassicurare i consumatori. Di seguito la nota:

"Immediatamente dopo l’approvazione del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del coronavirus Covid 19 negli ambienti di lavoro sottoscritto tra imprese e sindacati il 14 marzo scorso, la Siciliani ha adottato e applicato all’interno dell’azienda, le norme contenute in detto protocollo.

Controllo quotidiano della temperatura, distanziamento delle postazioni lavorative, fornitura dei dispositivi di protezione individuale, sanificazione periodica a cura di imprese specializzate, e tutte le altre cautele e misure del protocollo sono state implementate, come gli stessi lavoratori potranno confermare.

Nella scorsa settimana la Società ha avuto notizia dall’Autorità Sanitaria che quattro lavoratori in servizio presso il reparto di macellazione erano risultati positivi al Coronavirus Covid 19.

Nell’ottica della massima trasparenza, dimostrando con i fatti che la salute dei lavoratori costituisce per la Società un interesse primario, la Siciliani ha programmato, di concerto con le Autorità Sanitarie, l’esecuzione, di una importante campagna di circa cento tamponi orofaringei che ha prevalentemente interessato i lavoratori del reparto in questione.

I risultati dei tamponi sono quelli che tutti oramai conoscono. Circa trenta lavoratori sono risultati positivi. Quello che non è noto è che tutti i soggetti risultati positivi ai test condotti in azienda sono del tutto asintomatici e che l’approccio innovativo adottato ha condotto – mediante uno screening a tappeto di natura esclusivamente cautelativa – all’identificazione di positività che altrimenti non sarebbero emerse.

La Società, in virtù dei suddetti risultati, ha assunto la determinazione di sospendere in via temporanea e cautelativa le attività del reparto macellazione ed è già stata effettuata una ulteriore sanificazione straordinaria di tutti i locali aziendali.

Sempre in ragione del suo preminente interesse per la salute dei lavoratori, a fronte del risultato dei 100 tamponi e vista l’elevata incidenza di soggetti asintomatici, la Società ha ritenuto di estendere – a proprie spese – gli accertamenti a tutto il restante personale, programmando l’esecuzione di circa 400 ulteriori tamponi orofaringei. Tanto al fine di identificare ed isolare – di concerto con l’Autorità Sanitaria – gli ulteriori eventuali soggetti asintomatici, in un’ottica di massima tutela della salute dei lavoratori basata su un innovativo approccio di screening su larga scala.

Unitamente a quella dei lavoratori, con pari dignità, la Siciliani considera e tutela la salute dei consumatori. Questi ultimi possono stare tranquilli. La DIREZIONE GENERALE SALUTE E SICUREZZA ALIMENTARE della COMMISSIONE EUROPEA che si è specificamente occupata della “Gestione delle crisi nei settori alimentare, degli animali e delle piante” e della “Igiene alimentare” ha chiarito come “Nonostante la vasta diffusione della pandemia, finora non è stata segnalata alcun caso di trasmissione della Covid-19 attraverso il consumo di alimenti. Come indicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, nulla, in relazione alla Covid-19, dimostra che gli alimenti rappresentino un rischio per la salute pubblica.” E che “…nulla, in relazione alla Covid-19, dimostra che gli alimenti rappresentino un rischio per la salute pubblica.”.
L’adozione delle misure di protezione individuale e delle cautele previste dai protocolli, peraltro, esclude il rischio che particelle virali si possano trasmettere dal lavoratore eventualmente portatore del virus, al prodotto alimentare.
Tutto ciò premesso, la Siciliani – ferma restando la volontà di rappresentare in maniera seria e trasparente gli eventi e le azioni allo stato intraprese – continuerà ad operare con sempre maggiore scrupolo ed impegno per garantire un ambiente di lavoro sicuro ed un prodotto sano e di elevata qualità".

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... ione..html
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Per sanificare le strade "Il Comune di Bari chieda aiuto alla Polizia": la proposta al sindaco

Il Comune di Bari "chieda aiuto alla Polizia di Stato per sanificare le strade. E' un modello già applicato” in altre parti d'Italia: la proposta è del capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Michele Picaro, per far fronte all'emergenza coronavirus: “Il sindaco Antonio Decaro - afferma - coinvolga la Polizia di Stato nelle opere di sanificazione della città. I virtuosi casi di Napoli, Genova, Padova e di altre comuni italiani, ci dimostrano la possibilità di utilizzare i mezzi idranti in dotazione agli agenti per rendere più sicuri sotto il profilo igienico-sanitario i nostri quartieri. Un intervento necessario alla luce delle numerose segnalazioni che in queste ore mi giungono da più parti".

"Ci sono aree delle città - aggiunge Picaro - dove i residenti denunciano l’assenza di mezzi Amiu e di qualsiasi intervento di pulizia e sanificazione da coronavirus. Sappiamo benissimo che l’azienda di igiene urbana è in una fase di particolare sofferenza, a causa delle numerose assenze del personale, e proprio al fine di scongiurare la paralisi di questo particolare servizio di disinfezione, i mezzi e le risorse della Polizia potrebbero essere utilissimi. Il sindaco perciò si attivi e ne parli al più presto con il questore, così come ribadito nella mia lettera inviata nelle scorse ore al primo cittadino”.

http://www.baritoday.it/attualita/puliz ... lizia.html
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Pazienti disabili Covid in riabilitazione al Policlinico, la lettera dei dirigenti medici contro la riorganizzazione

"C'è l'esigenza di ricominciare a fornire ai nostri utenti i servizi dell'unità operativa di Medicina Fisica e Riabilitazione che erogavamo prima dell'emergenza. La richiesta arriva dai dirigenti medici dell'Unità del Policlinico di Bari, contenuta in una lettera indirizzata al rettore dell'Università degli studi di Bari, Stefano Bronzini, al dg del Policlinico, Giovanni Migliore e al presidente della Scuola di Medicina, Loreto Gesualdo. E fanno loro le parole di Vincenzo Falabella, presidente della Federazione delle associazioni delle persone con lesione al midollo spinale (Faip onlus) e della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish onlus), che come già richiesto dalle associazioni di pazienti disabili, vorrebbero la riapertura dell'Unità Spinale del presidio ospedaliero barese.

"La disabilità per noi è unica - si legge nel testo della lettera - Perciò abbiamo trovato sconcertante privilegiare i pazienti con disabilità Covid da quelli non Covid come è avvenuto con la notizia dell’organizzazione d’un ampio spazio interno presso il reparto di Malattie Infettive con posti letto per la Riabilitazione in cui ricoverare pazienti Covid negativizzati. La delibera 525 della Giunta regionale, che ha istituito l’iniziale rete ospedaliera per la gestione dell’emergenza, non prevede posti letto per la Riabilitazione". Era stato proprio il direttore del Dipartimento Salute della Regione ad annunciare la dislocazione dei malati Covid in centri appositi tra i quali non figura il Policlinico di Bari. E ora che la situazione sembra essere cambiata, i dirigenti medici dovrebbe essere finalmente restituito alle sue funzioni, ma chiedono precauzioni specifiche: "Nelle more del ritorno ad Asclepios, nuovi posti letto ci servirebbero invece per poter gestire meglio il servizio, ridotto al minimo, che noi, come le altre unità operative, stiamo prestando come effetto dell’emergenza - aggiungono - Attualmente la Riabilitazione è dislocata in due stanzoni angusti nel lato destro del piano terra dell’Ortopedia avendo accanto le stanze con i ricoverati della Neurochirurgia e della Chirurgia vascolare. C’è un solo bagno per i pazienti sia uomini che donne delle tre unità operative e non dei bagni dedicati come le disabilità richiedono. Alla fine del corridoio ci sono due sedie e una scrivania che fanno da postazione per i nostri infermieri. Non disponiamo né degli spazi, né delle attrezzature necessarie a gestire al meglio i ricoverati. E la chiusura degli ambulatori lascia nella totale incertezza la nostra vasta utenza". Insomma una situazione di riorganizzazione che per i medici va a penalizzare l'utenza disabile e non solo: "Sarebbe una forzatura inaccettabile mettere a rischio del personale specializzato nella disabilità da neurolesioni ponendolo a contatto con pazienti apparentemente guariti, ma che potrebbero ripositivizzarsi - concludono - Le gravi carenze delineate nell’attuale gestione dei disabili non Covid rendono invece prioritario, a nostro avviso, un rapido ritorno dell’unità operativa ad Asclepios con tutte le garanzie che la struttura e le attrezzature offrono.Siamo contenti di riscontrare il parere analogo del Dipartimento regionale Promozione della Salute, al quale confermiamo la nostra piena disponibilità a dare il meglio di noi stessi nella gestione dei nostri pazienti".

http://www.baritoday.it/cronaca/policli ... covid.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Lotta al coronavirus a Bari, visiere prodotte con stampanti 3d da studenti e consegnate da Puglia Rete Solidale agli operatori sanitari

Un migliaio di visiere protettive realizzate con stampanti 3d e consegnate a medici, operatori e presìdi sanitari di Bari e provincia. Uno strumento prezioso nella lotta alla diffusione del coronavirus, con una cinquantina di volontari in campo: è l'iniziativa del gruppo Puglia Rete Solidale AntiCovid 19 che, in queste settimane di emergenza pandemica, sta dando una concreta mano a chi è in prima linea per curare e assistere i malati ma non solo.

Dall'ingegnere alla sarta, fino agli studenti di scuole superiori e università: c'è chi ha messo a disposizione la propria stampante 3d o le competenze di progettazione e cucito, ma anche l'auto per consegnare le visiere. Solo così è stato possibile fabbricare, ad oggi, 1100 protezioni distribuite in numerosi ospedali del territorio come Policlinico, 'Giovanni XXIII', 'Di Venere', 'Istituto Tumori Giovanni Paolo II' e San Paolo, ma anche a Bisceglie, Corato e Molfetta, senza dimenticare 118 e Croce Rossa Italiana: "L'idea - spiega una volontaria a BariToday - è nata dopo aver sentito, a inizio marzo, una nostra amica medico che ci spiegava le difficoltà nel reperire le protezioni. Ci siamo quindi organizzati. La Rete utilizza 50 stampanti e lavoriamo lastre anche grazie alla donazione di un'azienda".

Gli studenti coinvolti provengono da numerose scuole, tra cui 'Euclide-Caracciolo' di Bari, 'Vespucci', 'Ferraris' e 'Salvemini' di Molfetta: i ragazzi lavorano in maniera 'professionale' interagendo con il team dei makers e gli esperti del settore, per una vera e propria esperienza sul campo. Il materiale (inizialmente prodotto con pet e adesso con policarbonato) viene poi assemblato dalle sarte e consegnato. Le visiere sono totalmente sanificabili e riutilizzabili: “Abbiamo richieste continue - aggiunge la volontaria - e si percepisce in toto la gratitudine di medici e infermieri che ricevono le visiere. Ci sentiamo tutti uniti e partecipi, è insieme che si affrontano le difficoltà”.

Il prossimo obiettivo è quello di allargare la rete per produrre ulteriori mascherine, distribuendole a chi ne avrà bisogno: "Visto l'arrivo dei dispositivi di protezione da parte della Protezione Civile - aggiunge la volontaria - stiamo pensando di consegnare le visiere a rsa, case di riposo come il Don Guanella" dove ci sono stati numerosi casi di covid-19 nei giorni scorsi "e altri luoghi dove possono esserci potenziali focolai". Di qui l'appello da parte della rete a tutti coloro che vorranno dare una concreta mano condividendo esperienze e capacità per produrre sempre più visiere: chiunque è interessato può mandare una mail all'indirizzo pugliaretesolidaleanticovid19@gmail.com .

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... idale.html
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Poggiorsini e Locorotondo unici due comuni nella provincia risultati 'Covid free': la mappa dei contagi al 21 aprile 2020

L'obiettivo zero contagi da Covid in Puglia è previsto a inizio maggio - secondo le stime dell'Osservatorio nazionale Salute - ma nella provincia di Bari ci sono comuni che già sono 'virtuosi', ovvero che alla data del 21 aprile non risultano avere nessun caso di Coronavirus. Gli ultimi dati forniti dal Ministero risalgono al 10 aprile, ma da un aggiornamento con le rispettive amministrazioni, sono effettivamente due i comuni in cui non risultano tamponi positivi nel Barese: Poggiorsini e Locorotondo. Un dato, certo, figlio soprattutto per Poggiorsini della poca popolazione presente: 1508 abitanti, quasi un decimo rispetto alla più popolata Locorotondo (15mila residenti circa).

Tolti i due comuni 'Covid free', sono 882 i contagi che si ripartiscono tra i restanti 39 paesi. Ad avere il primato è naturalmente il capoluogo, con 512 contagi (su 320mila abitanti, come segnalato nell'ultima diretta del sindaco Decaro), seguita da Noicattaro - che su 26mila abitanti conta ben 77 contagi al 10 aprile - e Altamura, che su 70mila abitanti conta 45 casi di Covid. Certo, ora a 'pesare' sui bilanci aggiornati, soprattutto per Palo e le zone di Bitetto e Binetto, sarà il caso dei 33 contagi nello stabilimento 'Siciliani' a Palo del Colle, ma i dati aggiornati alla seconda settimana di aprile non vedono altri particolari picchi: si è sempre sotto i 20 casi, a esclusione fatta di Putignano, che ne conta 23.

Non mancano città con un solo caso segnalato nella provincia, ovvero Alberobello e Binetto, mentre si attestano sotto i 5 casi anche Turi (4), Toritto (2), Sannicandro (4), Ruvo (3), Rutigliano (4), Polignano (4), Palo del Colle (3), Noci (4) e Cellamare (3).

http://www.baritoday.it/cronaca/comuni- ... incia.html
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Bari, fiori invenduti donati dalla Coldiretti al cimitero di Bari

Rose, garofani, tulipani e gerbere invenduti a causa del blocco delle vendite legato all'emergenza coronavirus sono stati donati dalla Coldiretti Puglia e dai floricoltori per adornare urne e tombe nel cimitero di Bari. L'iniziativa dell'associazione di categoria ha l'obiettivo di sensibilizzare il governo sulla difficile situazione del settore che sta subendo un danno da 200 milioni di euro con migliaia di piante fiorite in vaso appassite o distrutte nei vivai: “E’ vitale e urgente la riapertura dei mercati dei fiori di Terlizzi, Taviano e Leverano, poli nodali delle contrattazioni delle produzioni floricole pugliesi”, insiste il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

"Il settore florovivaistico in Puglia con il distretto in provincia di Lecce di Taviano e Leverano che si estende anche ai comuni limitrofi di Alliste, Maglie, Melissano, Nardò, Porto Cesareo, Racale e Ugento e quello della provincia di Bari – aggiunge Coldiretti Puglia - con al centro della produzione e degli scambi Terlizzi, Canosa, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo, e altre realtà aziendali sparse nel resto della regione, registra il crollo degli ordini e il blocco totale dei mercati esteri ed internazionali con punte fino al 100%, con milioni di fiori e piante rimasti invenduti".

“Servono interventi urgenti per indennizzare le imprese florovivaistico per l’ingente danno diretto e ridare liquidità alle aziende – incalza il presidente Muraglia - attraverso la dichiarazione di stato di calamità, con una declaratoria specifica per il comparto florovivaistico, l’aumento del fondo rotativo che dispone al momento di una dotazione di 10 milioni di euro, del tutto insufficiente a dare sostegno alle imprese florovivaistiche, il sostegno in de minimis alle imprese e lo snellimento delle procedure per lo smaltimento del prodotto invenduto”

http://www.baritoday.it/attualita/coron ... retti.html
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Coronavirus, l'epidemiologo Lopalco in Regione: "Impedito collasso rete ospedaliera"

"Con grande sforzo, con il contributo di tutti a partire da quello fornito dai cittadini, siamo riusciti a rallentare la curva del virus e impedito il collasso della rete ospedaliera". Ad affermarlo è Pierluigi Lopalco, epidemiologo e consulente della Regione Puglia per l'emergenza Covid, durante l'audizione di stamane in Consiglio regionale per riferire sulla situazione delle strutture sanitarie pugliesi.

Di fronte alle Commissioni I e IV, Lopalco ha spiegato che "per la Fase 2 ci serve la capacità del territorio di isolare, diagnosticare e trattare i casi nelle strutture ospedaliere, meglio ancora se a casa". Per quanto riguarda scenari futuri, l'epidemiologo, tenendo conto della riduzione progressiva dei casi, ha spiegato cher "mon pervenendo alcuna indicazione dal livello centrale, stiamo procedendo a redigere in sede regionale una serie di indicatori da seguire per intervenire in questa fase", ribadendo la necessità del distanziamento sociale anche dopo la conclusione del lockdown.

http://www.baritoday.it/attualita/coron ... uglia.html
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Coronavirus, 55 nuovi casi in Puglia: registrati 25 decessi

Sono 55 i nuovi positivi al coronavirus in Puglia, in base al Bollettino epidemiologico del 21 aprile. Si conferma la tendenza discendente, tenendo conto del numero di tamponi effettuati, 1795. In totale stati registrati 19 nuovi casi in provincia di Bari, 3 nella Bat, 4 nel brindisino, 20 nel Foggiano, 0 nel leccese e 1 in provincia di Taranto. Tre casi nel Barese e uno nel Brindisino sono stati attribuiti oggi,

Venticinque i decessi ma il dato, spiega la Regione,ne aggrega altri avvenuti nei giorni scorsi, registrati oggi nel sistema: il numero più alto riguarda la Bat, con 11 deceduti, molti dei quali riferiti ai giorni scorsi. Cinque i morti nel Barese, 3 nel Brindisino, 3 nel Foggiano, 2 nel Leccese e uno nel Tarantino. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 45.984 test. Sono 459 i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 3.622 tra cui 1.160 nella provincia di Bari.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... morti.html
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Coronavirus Italia, 2.729 positivi, 534 decessi

ontinua l’emergenza Coronavirus in Italia anche se gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile evidenziano un miglioramento dell’emergenza sanitaria. Allo stato attuale sono 107.709 le persone positive al Covid-19, 24.648 le vittime e 51.600 i guariti per un totale di 183.957 casi.

IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE - Sono 107.709 (-528) le persone attualmente positive al Covid-19, 24.648 (+534) i morti e 51.600 (+2.723) i guariti per un totale di 183.957 (+2.729) casi: sono questi i numeri aggiornati e contenuti nell’ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile sull’emergenza Coronavirus in Italia. Dei 107.709 attuali positivi, 24.134 (-772) sono ricoverati con sintomi, 2.471 (-102) sono ricoverati in terapia intensiva, mentre 81.104 (+346) sono in isolamento domiciliare. Dopo il primo decremento registrato ieri degli attuali positivi, con il dato registrato di -20, oggi si registra una vera e propria cifra record: -528. Torna a salire, invece, il numero di decessi: 534, a fronte dei 454 di ieri e dei 433 dell’altro ieri. Sale di quasi mille unità il numero dei guariti: 2.723 rispetto ai 1.822 registrati ieri. Continua, inoltre, il trend negativo per quanto riguarda i ricoveri: per quanto riguarda gli ospedalizzati, il numero segna un -772 (ieri erano -127), mentre scende ancora il numero inerente alle terapie intensive, -102 a fronte dei -62 di ieri. Per quanto riguarda i tamponi, oggi sono stati effettuati 52.126 test a fronte dei 41.483 realizzati ieri e dei 50.708 dell’altro ieri.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... i-534.html

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Puglia, 13 laboratori nella rete analisi dei tamponi Covid

"Al momento sono attivi 13 laboratori e ne stiamo implementando altri: grazie a questa rete potremo arrivare a una capacità di effettuare 5000 tamponi al giorno. Avere una forte rete di analisi sarà molto utile per affrontare i mesi che verranno". A parlare, in riferimento alla rete pugliese dei laboratori per i test Covid-19, è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

"Abbiamo creato la rete dei laboratori di analisi su tutto il territorio regionale - spiega Emiliano in un post su Fb - e stiamo continuando a rafforzarla per eseguire i tamponi, che sono l’unico mezzo di diagnosi coronavirus. La rete è pubblica, ma i laboratori privati possono manifestare la disponibilità ad entrare".

http://www.baritoday.it/salute/rete-lab ... uglia.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Consegne a domicilio in altri comuni consentite nelle festività: c'è l'ok del prefetto di Bari

Consegne a domicilio permesse tra comuni diversi nelle festività del 25 aprile e 1 maggio. È arrivato l'ok da parte della Prefettura alla richiesta del sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha voluto farsi portavoce degli operatori commerciali cittadini, in particolare quelli del settore ristorazione. L'intervento chiarificatore segue alla disposizione sul tema del presidente della Giunta regionale del 18 aprile scorso n. 211.

"Tante sono le attività di ristorazione che in queste settimane hanno dovuto fronteggiare una crisi di enorme portata - ricorda il primo cittadino - e che però, nonostante questo, hanno saputo adattarsi e reinventarsi, nel rispetto delle regole e delle misure igienico-sanitarie previste da tutti i regolamenti vigenti.
In vista delle festività e dei weekend, quindi, con l’aumento delle richieste e la possibilità di poter lavorare almeno attraverso il 'domicilio', abbiamo chiesto al Prefetto che sia fatta chiarezza, proprio per evitare che qualche operatore possa incorrere in sanzioni durante gli spostamenti da un Comune ad un altro". E la replica ha fugato i dubbi: le attività potranno consegnare i prodotti anche a un domicilio in un comune diverso da quello dove ha sede. "Purché vengano rispettate tutte le tutele igienico-sanitarie sia per il confezionamento che per il trasporto. Come Comune, infine, stiamo studiando tutte le possibili modalità per sostenere e incentivare questo settore, premiando la tenacia dei nostri imprenditori che stanno facendo di tutto per lavorare e garantire i propri servizi" conclude il sindaco.

http://www.baritoday.it/cronaca/consegn ... -bari.html
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