ORA ANCHE L'AVELLINO SPERA NEL RIPESCAGGIO E ALLORA...
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- lupoveneziano
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- Iscritto il: dom lug 27, 2003 15:23
Io credo sinceramente che solo il Napoli sia veramente in una situazione disastrosa, per il resto si chiuderà un occhio come sempre, quindi siamo pronti a farci il nostro bel campionato di serie C da vertice, anzi dirò di + per tutti noi l'anno prossimo è meglio fare un campionato da vertice in serie C che da salvezza in serie B.........RIPESCATI OLTRETUTTO !
P.S. Sia ben chiaro il nostro nuovo presidente ha detto che noi i conti li abbiamo a posto, se le altre non ce l'hanno allora è giusto essere ripescati e vigileremo perchè non succedano papocchi.
P.S. Sia ben chiaro il nostro nuovo presidente ha detto che noi i conti li abbiamo a posto, se le altre non ce l'hanno allora è giusto essere ripescati e vigileremo perchè non succedano papocchi.
Tifosi in Italia percentuale:
1) Juventus 9,43
2) Inter 6,06
3) Milan 5,42
4) Napoli 4,64
5) Roma 3,57
6) Torino 1,56
7) Bologna 1,51
8 ) Sampdoria 1,42
9) Fiorentina 0,54
10) Avellino 0,49
(fonte LA STAMPA)
1) Juventus 9,43
2) Inter 6,06
3) Milan 5,42
4) Napoli 4,64
5) Roma 3,57
6) Torino 1,56
7) Bologna 1,51
8 ) Sampdoria 1,42
9) Fiorentina 0,54
10) Avellino 0,49
(fonte LA STAMPA)
VENEZIA:
Franco Dal Cin ne ha per tutti e a quelli che risparmia (cioè la stampa) ci pensa la tifoseria che ritiene i giornali poco "vigili" sulla questione nuovo stadio.
Il futuro del Venezia appare oscuro, anzi l'amministatore unico lagunare parla di tunnel ancora da superare, e di lati positivi pare intravedersene ben pochi.
Dal Cin ha incontrato stampa e tifosi all'agriturismo Ca' Tessera ieri pomeriggio per disegnare il futuro della società. «Che non può più prescindere dalla città, dalle sue forze imprenditoriali, dalla sua amministrazione. Stiamo pagando lo scotto della gestione Zamparini che in quindici anni non ha mai chiesto nulla alle forze locali, non le ha mai coinvolte, ha creato una situazione nella quale tutto si ritiene dovuto. Ora non è più così e chi parla di Venezia dei veneziani deve essere pronto a mettere mano al portafoglio, come ha fatto la Carive».
Una situazione difficile. «Certamente. Lo stadio Penzo non rende, anzi ci costa 100mila euro all'anno: invece che guadagnare qualcosa ce ne rimettiamo. Purtroppo la tifoseria non risponde alla nostra chiamata sia per il livello della squadra sia - soprattutto - per la scomodità di raggiungere Sant'Elena. Già in passato avevo ventilato la possibilità di andare via da lì: per restare serve il contributo di tutti. Apriamo un tavolo per decidere su ciò».
La situazione societaria quale è? «Abbiamo saldato gli stipendi arretrati e siamo in regola per l'iscrizione alla serie B. Ci resta solamente l'obbligo di affrontare un calciomercato da venditori più che da acquirenti. Ma arriverà anche il momento di operare in arrivo, senza sprechi o spese folli».
Ma economicamente? «Indubbiamente da quando ho preso in mano la società ci sono state più uscite che entrate. Quando Zamparini l'ha lasciata c'erano 4.5 milioni di debiti ai quali se ne sono aggiunti l'anno dopo: il disavanzo è stato di 7.5 contro i nove programmati, Quest'anno abbiamo speso 7.5 milioni a fronte dei 5 arrivati dalla Lega per la mutualità (che dal 2006 non ci sarà più) e per questo abbiamo ceduto Marcon, Fantini e i due Primavera. Ciò non basta e quindi si è deciso l'aumento di capitale da 5 a 10milioni di euro».
Ora le azioni non sono più bloccate. «Il giudice Farini ha deciso così e ben venga. Adesso aspettiamo gli acquirenti del Venezia. Sono pronto a farmi da parte anche subito se qualcuno è davvero intenzionato a rilevare la società per rilanciarla. Altrimenti cercheremo di fare il meglio con le possibilità che abbiamo magari attraverso l'azionariato popolare o altro».
Indispensabile il nuovo stadio. «Ma sono convinto non si farà sino a quando l'amministrazione comunale non sarà dello stesso colore di quella regionale. Fino adesso abbiamo assistito solamente ad annunci elettorali senza vedere nulla di concreto. Invece questo stadio è indispensabile per il futuro e va progettato in maniera che renda profitto non che crei solamente spese».
Replica alla questione dal parte di Giulio Giuliani portavoce del sindaco Paolo Costa. «Il futuro dello stadio si sta concretizzando. A breve sarà presentato il piano definitivo che ben difficilmente troverà ostacoli in Regione».
«Dal Comune i tifosi avranno solamente piacevoli sorprese e non delusioni» è quanto scritto nel comunicato del primo cittadino lagunare.
È pronto al via un accordo di collaborazione con il ChioggiaSottomarina (a suo tempo gestito da Dal Cin e Sanson) quale serbatoio per la squadra.
Intanto il Venezia è chiamato il 14 luglio in Tribunale a Padova per il ricorso di Claudio Carrano contro il dissequestro delle azioni (esisterebbe un finanziamento a favore dell'imprenditore milanese pronto all'acquisto, da verificare).
Ieri, infine, la Guardia di Finanza ha perquisito la sede del Venezia in merito a un'indagine piacentina sulla sponsorizzazione della Copra che però non riguarderebbe il periodo di abbinamento con il Venezia.
Luca Miani
Sembra non abbiano problemi di iscrizione
Franco Dal Cin ne ha per tutti e a quelli che risparmia (cioè la stampa) ci pensa la tifoseria che ritiene i giornali poco "vigili" sulla questione nuovo stadio.
Il futuro del Venezia appare oscuro, anzi l'amministatore unico lagunare parla di tunnel ancora da superare, e di lati positivi pare intravedersene ben pochi.
Dal Cin ha incontrato stampa e tifosi all'agriturismo Ca' Tessera ieri pomeriggio per disegnare il futuro della società. «Che non può più prescindere dalla città, dalle sue forze imprenditoriali, dalla sua amministrazione. Stiamo pagando lo scotto della gestione Zamparini che in quindici anni non ha mai chiesto nulla alle forze locali, non le ha mai coinvolte, ha creato una situazione nella quale tutto si ritiene dovuto. Ora non è più così e chi parla di Venezia dei veneziani deve essere pronto a mettere mano al portafoglio, come ha fatto la Carive».
Una situazione difficile. «Certamente. Lo stadio Penzo non rende, anzi ci costa 100mila euro all'anno: invece che guadagnare qualcosa ce ne rimettiamo. Purtroppo la tifoseria non risponde alla nostra chiamata sia per il livello della squadra sia - soprattutto - per la scomodità di raggiungere Sant'Elena. Già in passato avevo ventilato la possibilità di andare via da lì: per restare serve il contributo di tutti. Apriamo un tavolo per decidere su ciò».
La situazione societaria quale è? «Abbiamo saldato gli stipendi arretrati e siamo in regola per l'iscrizione alla serie B. Ci resta solamente l'obbligo di affrontare un calciomercato da venditori più che da acquirenti. Ma arriverà anche il momento di operare in arrivo, senza sprechi o spese folli».
Ma economicamente? «Indubbiamente da quando ho preso in mano la società ci sono state più uscite che entrate. Quando Zamparini l'ha lasciata c'erano 4.5 milioni di debiti ai quali se ne sono aggiunti l'anno dopo: il disavanzo è stato di 7.5 contro i nove programmati, Quest'anno abbiamo speso 7.5 milioni a fronte dei 5 arrivati dalla Lega per la mutualità (che dal 2006 non ci sarà più) e per questo abbiamo ceduto Marcon, Fantini e i due Primavera. Ciò non basta e quindi si è deciso l'aumento di capitale da 5 a 10milioni di euro».
Ora le azioni non sono più bloccate. «Il giudice Farini ha deciso così e ben venga. Adesso aspettiamo gli acquirenti del Venezia. Sono pronto a farmi da parte anche subito se qualcuno è davvero intenzionato a rilevare la società per rilanciarla. Altrimenti cercheremo di fare il meglio con le possibilità che abbiamo magari attraverso l'azionariato popolare o altro».
Indispensabile il nuovo stadio. «Ma sono convinto non si farà sino a quando l'amministrazione comunale non sarà dello stesso colore di quella regionale. Fino adesso abbiamo assistito solamente ad annunci elettorali senza vedere nulla di concreto. Invece questo stadio è indispensabile per il futuro e va progettato in maniera che renda profitto non che crei solamente spese».
Replica alla questione dal parte di Giulio Giuliani portavoce del sindaco Paolo Costa. «Il futuro dello stadio si sta concretizzando. A breve sarà presentato il piano definitivo che ben difficilmente troverà ostacoli in Regione».
«Dal Comune i tifosi avranno solamente piacevoli sorprese e non delusioni» è quanto scritto nel comunicato del primo cittadino lagunare.
È pronto al via un accordo di collaborazione con il ChioggiaSottomarina (a suo tempo gestito da Dal Cin e Sanson) quale serbatoio per la squadra.
Intanto il Venezia è chiamato il 14 luglio in Tribunale a Padova per il ricorso di Claudio Carrano contro il dissequestro delle azioni (esisterebbe un finanziamento a favore dell'imprenditore milanese pronto all'acquisto, da verificare).
Ieri, infine, la Guardia di Finanza ha perquisito la sede del Venezia in merito a un'indagine piacentina sulla sponsorizzazione della Copra che però non riguarderebbe il periodo di abbinamento con il Venezia.
Luca Miani
Sembra non abbiano problemi di iscrizione
Ma che a 20.. in base a cosa ora ne levano 2? Sono cazzate giornalistiche! La B sarà a 22... casomai a qualcosa d+ ma non di meno!
AMMINISTRATORE http://www.solobari.it
"Etiamsi omnes, ego non" (e se pur tutti, io no)
(Matteo (26,33) - Clemens August von Galen)
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darionzolo
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